Catania, “grandi opere”, il Prg: Pd e Megafono “sbertucciano” il sindaco Stancanelli


Pubblicato il 14 Aprile 2013

Pubblichiamo quanto sostengono i principali oppositori istituzionali della giunta di centrodestra…PD e Megafono: “Il sindaco sul PRG ha fallito e prende in giro la città”

Le affermazioni di Stancanelli sul PRG sono sorprendenti, al limite delle spudoratezza. Fatte per coprire l’incapacitá di concludere anche solo una delle tante questioni amministrative aperte. Stancanelli sta concludendo, finalmente, questi 5 anni, 3 e mezzo dei quali passati a fare il senatore e male il sindaco, fino ad essere poi costretto da una sentenza della Magistratura ad optare per una carica. Ha passato la sua sindacatura a coniugare i verbi al futuro: farò, realizzerò, approverò. Dal primo anno di insediamento ha annunciato che avrebbe “portato il mese prossimo” il PRG in consiglio. Ebbene é stato incapace persino di depositare una delibera completa di tutti gli atti che la legge prevede. Forse avrebbe preferito farci approvare una delibera illegittima?

La responsabilità é solo di Stancanelli e le sue accuse ad Enzo Bianco sono ridicole. Tutto si é finora bloccato non solo per l’incapacitá amministrativa del sindaco che non riesce a consegnare una delibera in regola, ma anche per la mancanza di una maggioranza in Aula. Stancanelli è riuscito a dilapidare un fronte amplissimo di consiglieri che lo sostenevano quando é stato eletto. Ecco perché non riesce a far approvare nulla.Cmunque si tranquillizzi, il PRG lo approveremo noi in consiglio comunale con la nuova amministrazione Bianco, certo rivedendo l’eccesso di cubatura e con una necessaria visione metropolitana. Pensare di approvare nelle ultime 2/3 settimane prima del voto, in articulo mortis, tutte le più importanti delibere urbanistiche degli ultimi 40 anni é una inaccettabile forzatura. Vedremo quello che di qui alla fine si potrà approvare e noi lavoreremo fino all’ultimo giorno utile per migliorare le delibere in discussione.

Sul PRG c’é un chiaro parere dell’assessorato al Territorio e Ambiente, competente per definizione sulla Vas, checché ne dica il sindaco, e persino ancora più netto dell’Avvocatura comunale, un organo della amministrazione stessa che ha di fatto chiuso ogni possibilità di discutere temi così importanti alla vigilia di elezioni. E bene ha fatto il presidente Consoli, a tutela anche legale del consiglio, a chiedere questo parere. Nessuno, nè tantomeno noi in consiglio, abbiamo remorato o perso tempo. Stancanelli su questa vicenda, anche con la conferenza stampa in cui ha mostrato la Vas, poi risultata incompleta, ha preso in giro la cittá e gli ordini professionali. Invece di sparare bugie guardi in casa sua e alla sua incapacitá amministrativa.

Saro D’Agata (PD), Francesca Raciti (PD), Pippo Castorina (PD), Giovanni D’Avola (PD), Carmelo Sofia (PD), Lanfranco Zappalá (PD), Francesco Navarria (Megafono).  


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