Catania, la “verità mediatica”: tutto risolto per il mercatino delle pulci?Sì, infatti, oggi pomeriggio protesta. Che continuerà domattina!


Pubblicato il 20 Agosto 2013

Ennesima manifestazione sotto Palazzo degli Elefanti del “nodo” sbloccato: tanto parla l’ assessore!di iena dei dubbi per strada

Stamattina, leggendo La Sicilia, eravamo veramente contenti: “si sblocca il nodo del mercatino delle pulci in piazza Dante” era scritto nell’occhiello di un articolo. Pieno di parole dell’assessore alle attività produttive Angela Mazzola. E quindi se lo dice l’assessore come stanno le cose, che bisogno c’è di verificare? Basta la parola!

E invece, cosa accadeva? Che mentre dall’ufficio stampa del comune di Catania arrivava il comunicato rassicurante sui venditori di Ognina per l’incontro con l’assessore (“atmosfera serena…”), venditori che ieri aveva protestato in modo veemente, con annesso intervento dei vigili del fuoco, qualche decina di persone sotto la fontana del Liotro protestava. In modo veemente (vedi foto in alto).

 

E chi erano? Quelli del “mercatino delle pulci” -un centinaio di persone presenti, in realtà sono circa 250- che stavano ascoltando il loro rappresentante, che, reduce da un incontro con l’assessore alla verità, pardon alle attività produttive, comunicava loro che dal primo settembre era stato deciso e comunicato che le loro attività si sarebbero dovute spostare in piazza Dante. Niente male: qualche leggera contestazione (vabbene così, cortigiani di Palazzo in lettura?). In realtà, in piazza Dante non ci vuole andare nessuno. E la gente bestemmia. Contro il Palazzo. Perchè?

 

Perchè ci sono già stati qualche anno fa ed è andata male: troppo poco spazio per questo tipo di attività, in mezzo a tanti uffici pubblici. Insomma, non praticabile, dicono i venditori ambulanti. Ambulanti di nome e di fatto: gli hanno fatto fare il giro della città in dieci anni, passando anche da piazza Grenoble e corso dei martiri. Chi sono? Gente che tira a campare: “il mercatino delle pulci di Catania -ci ha spiegato uno di loro- non è quello di un elegante centro artigiano del Nord, è un ammortizzatore sociale in un città alle prese con una crisi feroce”. Chiedevano di potere “montare” in queste ultime domeniche di agosto. Niente: divieto dell’amministrazione comunale.

Abusivi? C’è chi ha mostrato le bollette pagate. Certo, si tratta di un fenomeno di disagio sociale, non sono tutte rose e fiori, cui applicare schemi assolutistici. Ma il problema esiste.Il “nodo” comunque è stato talmente “sbloccato” che domattina i venditori ritorneranno a piazza Duomo. Dalle 9,30.  Ps: avevano protestato anche la mattina del 18 agosto (guarda foto). Ovviamente grande risalto mediatico!?


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