Catania, processo “comizio in ospedale”: la difesa di Stancanelli ripropone eccezione di costituzionalita’. Respinta


Pubblicato il 02 Aprile 2012

Udienza, di fronte a pochi intimi, stamane a Palazzo di Giustizia. La prossima è fissata per il 28 maggio

di Iena Giudiziaria, Marco Benanti

E’ ricominciato, stamane, davanti al giudice monocratico Rosalba Recupido (che ha sostituito Enza De Pasquale) della terza sezionale penale del Tribunale di Catania, il processo che vede imputati il presidente della Provincia Regionale Giuseppe Castiglione, il sindaco Raffaele Stancanelli, l’ex direttore generale dell’azienda ospedaliera “Garibaldi” Giuseppe Navarria e il figlio Francesco, consigliere comunale a Catania.

Sono tutti imputati –in concorso per violazione della legge elettorale e di turbamento di pubblico servizio- nell’ambito di un processo scaturito da un presunto comizio elettorale tenuto all’interno dell’ospedale etneo, a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 2008. Il processo è ricominciato dopo che, lo scorso anno, la Corte Costituzionale ha rigettato l’eccezione di incostituzionalità della legge avanzata da uno dei legali degli imputati, l’avv. Franco Passanisi, che difende il sindaco Stancanelli.

La Corte Costituzionale nel rigettare l’eccezione ha evidenziato un caso di “petitum oscuro”, insomma il quesito non sarebbe stato posto in modo chiaro. L’eccezione era stata avanzata, in aula, dall’avv. Passanisi, che aveva evidenziato una disparità di trattamento fra la normativa che regola la propaganda nelle elezioni politiche e in quella che regola la stessa materia nelle tornate amministrative. Stamane, proprio considerato il caso di “petitum oscuro”, l’avv. Passanisi ha riproposto l’eccezione di incostituzionalità della legge, ma il giudice l’ha subito respinta. Il processo, in attesa della decisione, è stato fermo oltre un anno. Il giudice aveva, infatti, dichiarato “non manifestamente infondata” la questione e quindi aveva disposto la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale, sospendendo il giudizio.

Stamane è stato sentito un ispettore di polizia, che ha ricordato quel giorno del 2008 quando arrivato al “Garibaldi”, seppe da un medico e da una guardia giurata di una riunione elettorale. Sempre secondo quanto affermato dall’ufficiale di polizia, in quei giorni c’era stata anche una visita, ma presso il “Vittorio Emanuele”, a sfondo elettorale dell’allora ministro della salute Rosy Bindi con l’on. Giovanni Burtone. La prossima udienza sarà il 28 maggio, quando saranno sentiti altri testi della Pubblica Accusa, rappresentata dal pubblico ministero Alessandro La Rosa.Il processo, dopo la citazione diretta in giudizio disposta dal dott. La Rosa, era cominciato il 7 luglio 2010, dopo le indagini condotte dalla Digos.


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