CATANIA PUBBLISERVIZI: IL GRANDE BLUFF DELLE DIMISSIONI DI MUSCARÀ?


Pubblicato il 17 Gennaio 2017

Ignazio De Luca (note della redazione)

“Fitto mistero sulle dimissioni del professore Muscarà alla Pubbliservizi. Salvatore Muscarà è indagato per bancarotta fraudolenta, per un pelo ha schivato dalla Procura, anche l’accusa di corruzione, per essere uno dei tre amministratori giudiziari, che dal 2001 al 2010, invece di fare gli interessi dello Stato era più propenso a favorire quelli del mafioso Scuto Sebastiano.

Il professore Muscarà a dicembre 2016 è stato nominato dal podestà Enzo Bianco, presidente della Pubbliservizi, società partecipata della Città Metropolitana, ma dopo le notizie dell’Operazione Crac Aligrup della Guardia di Finanza di Catania, dall’ufficio stampa della Città Metropolitana facevano sapere nella serata del 12 gennaio che: “Il professore Muscarà si è dimesso da amministratore unico. Apprezziamo la sensibilità mostrata dal professore Muscarà per avere rassegnato le dimissioni da amministratore unico di Pubbliservizi pur non essendo obbligato”. Così il sindaco della Città Metropolitana di Catania Enzo Bianco accettando le dimissioni presentate nel pomeriggio.

Inoltre proseguiva il comunicato: “Nei prossimi giorni si procederà alla nomina del nuovo amministratore unico”.

Così non è stato, perché nessuno è ancora stato nominato ed oggi siamo venuti a conoscenza di un fatto misterioso e cioè che le dimissioni del professore non si trovano e non solo, pare continui ad  essere l’amministratore della Pubbliservizi”. (fonte:LASPIAPRESS)

 

NOTE: NIENTE DIMISSIONI AL PROTOCOLLO DI PUBBLISERVIZI. COMUNICATO FARLOCCO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA CHE COSÌ PRENDE PER IL CULO IL CITTADINO…DISINFORMANDO.

O FORSE PER NON DISTACCARSI DALL’AFFERMAZIONE DEL PROCURATORE CAPO ZUCCARO “Questi amministratori hanno perso la nostra fiducia e non saranno più nominati”

SE LE DIMISSIONI INVECE CI SONO STATE, COSÌ COME COMUNICATO DAL SINDACO sBIANCO E SONO PRESSO L’EX PROVINCIA, IL PROF. MUSCARÀ POTREBBE SOLAMENTE COMPIERE ATTI URGENTI E DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE, NON A FARE ORDINI DI SERVIZIO CHE DI FATTO RIFORMANO LA PIANTA ORGANICA.

ANZICHÉ PENSARE AD ANDARSENE VISTO CHE SI È DIMESSO, OVVERO AD AFFRONTARE I SERI PROBLEMI SOCIETARI, SE NON SI È DIMESSO, DEI QUALI NESSUNO SI OCCUPA DA 40 GIORNI IN QUA, CHE FA?

PERSEGUITA E TAGLIA “CERTI” DIPENDENTI CON PRECISIONE CHIRURGICA, RASENTANTO IL “BOSSING”.

LETTERE, QUESTE, SCRITTE, GUARDA CASO, IL 12 GENNAIO E PROTOCOLLATE SOLO IL 17, OPPURE SONO DI OGGI E RETRODATATE… ARTATAMENTE?

CHE VUOLE FARE QUESTO MUSCARÀ, CI DICA SE C’È (O CI FA?) O NON C’È. OPPURE RIMANE QUESTI POCHI GIORNI SOLO PER TENTARE LA RESTAURAZIONE? 

NON VORREMMO CHE TUTTO CIÒ SI INQUADRI NELL’OBIETTIVO DI DISMETTERE LA SOCIETÀ, AFFINCHÈ L’AMMINISTRAZIONE DELLA CITTÀ METROPOLITANA PROVVEDA AD ESTERNALIZZARE I SERVIZI OGGI FORNITI DALLA PUBBLISERVIZI, ACCOLLANDO AGLI APPALTATORI SUBENTRANTI QUASI TUTTO IL PERSONALE DIPENDENTE?

È QUESTA LA SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO CUI SI RIFERISCE sBIANCO?? I SINDACATI LATITANO!

CITTADINI, EVVIVA SANT’AGATA.


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