Commercio: dalla protesta alla rabbia


Pubblicato il 09 Aprile 2021

La protesta dei mesi scorsi da parte di commercianti e ristoratori ha lasciato il passo alla rabbia ed ad accenni di disordine in molte piazze di importanti città dello stivale proprio in questi giorni. Non poteva non finire altrimenti,  purtroppo. La causa di ciò è da addebitare ad almeno tre fattori: a) attività chiuse da oltre un anno ed ancora assenza di prospettiva ; b) provvidenze – ristori economici inesistenti per molte categorie e assolutamente insufficienti per altre; c) la chiusura – apertura del complesso delle attività economiche non ha risposto a criteri di equità e ragionevolezza. Una questione soprattutto quest’ultima che ci riportiamo da oltre un anno e che il sottoscritto ha ripetutamente già  sollevato. Non era pertanto difficile prevedere che nei momenti di gravissima  crisi economica un pericolo per la tenuta della convivenza democratica e della coesione sociale è da rinvenire proprio  nella percezione di regole ingiuste.
Troppo spesso, infatti, i provvedimenti governativi ì sono apparsi, ed in realtà lo sono stati, irragionevole ed ingiusti.
Orbene,  abbiamo visto ristoranti chiusi per l’intera giornata e centri commerciali aperti, teatri e cinema chiusi e grandi magazzini del centro storico che consentono, proprio per norma, l’accesso fino a 500 persone per volta.  Eventi fieristici professionali e  specializzati , che si rivolgono a platee particolari e selezionate, con accessi contingenti, inibiti e a fare da contraltare  assemblamenti e code chilometriche per vaccinarsi, piuttosto che bus e metro ingolfati di gente. Come si può accettare, ragionevolmente,  che un ristorante o un teatro con accessi guidati, distanziamento garantito e norme di sicurezza applicate debba restare chiuso mentre o un grande magazzino o un centro commerciale nei cui corridoi e corsie gli spostamenti dei clienti non sono assolutamente gestibili, possa restare aperto? Ed un evento fieristico rivolto solo agli addetti ai lavori cosa ha di maggiormente nocivo rispetto alle anzi dette attività economiche? Nulla sono sovrapponibili.  Dopo un anno di pandemia, coerenza, ragionevolezza ed equità non sono più procastinabili e le regole devono essere declinate con coerenza da gente competente.  La crisi delle imprese e  la perdita dei posti di lavoro meritano  competenza e serietà.  Altrimenti la protesta si trasforma in rabbia che può sfociare in disordini.
Troppe norme oltre a essere incoerenti continuano a  puzzare di ipocrisia, per non dire di parzialità.

Francesco Sorbello esperto settore commercio


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Il segretario che non voleva lasciare il posto fisso del PD siciliano C’è un film di Checco Zalone che, a distanza di anni, continua a essere una delle più efficaci metafore della politica italiana: Quo Vado?.La trama è nota. Un dipendente pubblico difende il proprio posto fisso contro qualsiasi logica, trasferimento, umiliazione o catastrofe. Pur […]

1 min

“Fare piena luce sull’iter autorizzativo e sulla compatibilità urbanistica della nuova struttura commerciale nell’area di via Palazzotto, nei pressi del Tondo Gioeni, a Catania”. La deputata regionale del Partito Democratico Ersilia Saverino ha depositato un’interrogazione parlamentare urgente al Presidente della Regione siciliana e all’assessore al Territorio e ambiente in merito a un nuovo insediamento commerciale […]

4 min

C’è un punto preciso in cui una periferia smette di essere soltanto un luogo geografico e diventa una questione morale. San Cristoforo, a Catania, è uno di quei punti. Un quartiere che porta addosso stratificazioni di fragilità sociali, marginalità storiche e una narrazione spesso ridotta all’emergenza. Eppure, proprio qui, si sta costruendo qualcosa che prova […]

1 min

Filcams di Catania Comunicato stampa  L’assemblea generale della Filcams Cgil area metropolitana di Catania ha eletto all’unanimità Giuseppe Agosta nuovo segretario generale della categoria che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori del commercio, dei servizi e del turismo. Quarantasei anni, in Filcams Cgil dal 2017, Agosta ha ricoperto il ruolo di segretario organizzativo, seguendo in […]