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CORSO DEI MARTIRI, MPA GRANDE CATANIA: “LA CITTÀ MERITA RISPOSTE CHIARE, GARANZIE GIURIDICHE, URBANISTICHE ED ECONOMICHE”
Pubblicato il 08 Settembre 2026
Il gruppo consiliare Mpa-Grande Catania interviene sul nuovo masterplan per il Corso dei Martiri della Libertà, chiedendo all’Amministrazione comunale e ai soggetti attuatori “un approfondimento pubblico e istituzionale su numerosi aspetti che, allo stato attuale, risultano ancora privi di adeguati chiarimenti”.
Per il gruppo autonomista, “la rigenerazione dell’area rappresenta una straordinaria opportunità per il rilancio urbanistico, economico e turistico di Catania, ma proprio per questo non può prescindere dal rispetto delle procedure, dalla tutela dell’interesse pubblico e dal coinvolgimento pieno del Consiglio comunale”.
«Dopo decenni di attese e rinvii – ha detto il capogruppo Bruno Brucchieri – non possiamo permetterci che il futuro del Corso dei Martiri venga affrontato con superficialità. Il Consiglio comunale deve sapere se siamo di fronte a una semplice presentazione progettuale o a un percorso che impegna già l’Amministrazione. È necessario comprendere se il nuovo masterplan sia coerente con la convenzione del 2012, se siano richieste varianti urbanistiche e quali siano le conseguenze amministrative delle modifiche proposte. Su un progetto di questa portata servono trasparenza assoluta e piena condivisione istituzionale».
Brucchieri pone inoltre l’accento sulle questioni giuridiche e finanziarie ancora aperte: «Occorre fare chiarezza e avere le reali garanzie economiche ed esecutive dell’intervento, i tempi previsti e gli strumenti di tutela per evitare che la città debba assistere all’ennesima incompiuta. Catania ha già pagato troppo il prezzo delle promesse mancate».
Sulla necessità di salvaguardare l’interesse pubblico è intervenuta la vicecapogruppo Simona Latino: «Vogliamo sapere se le aree pubbliche, gli spazi verdi e le dotazioni urbanistiche previste negli accordi originari resteranno invariati. La riqualificazione non può tradursi in una riduzione degli spazi destinati alla collettività. Ogni metro quadrato sottratto al verde o alla fruizione pubblica rappresenterebbe un arretramento rispetto agli obiettivi di una città moderna e sostenibile. Chiediamo inoltre di comprendere come il progetto si inserisca nel percorso di elaborazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, affinché vi sia piena coerenza tra pianificazione strategica e trasformazioni urbane».
Particolare attenzione viene riservata anche alle ricadute economiche e commerciali dell’intervento: «La scelta di ridurre le superfici commerciali a vantaggio della componente alberghiera e congressuale deve essere valutata attentamente – aggiunge Latino – perché rischia di modificare gli equilibri economici dell’intero centro cittadino. Servono studi, dati e valutazioni che consentano al Consiglio comunale e alla città di comprendere gli effetti reali di queste scelte».
Il consigliere comunale Giuseppe Nicotra richiama invece l’attenzione sul rapporto tra il nuovo progetto e il tessuto sociale ed economico esistente: «Non possiamo dimenticare i commercianti storici di San Berillo e di Corso Sicilia. Chi opera in quest’area da anni ha il diritto di sapere quali opportunità e quali tutele saranno previste. La rigenerazione urbana deve produrre sviluppo diffuso e non creare nuove marginalità. Chiediamo inoltre garanzie sulle porzioni dell’area che risultano ancora nella disponibilità dei Commissari per il Risanamento di San Berillo, affinché l’intervento possa procedere in modo unitario e senza ostacoli futuri».
Il gruppo consiliare MPA-Grande Catania ha anche annunciato che porterà il tema nelle competenti commissioni consiliari e in Aula affinché ogni aspetto del progetto venga approfondito con il necessario rigore tecnico e amministrativo.
«Siamo favorevoli allo sviluppo e agli investimenti – concludono Brucchieri, Latino e Nicotra – ma riteniamo che il rilancio del Corso dei Martiri debba essere accompagnato da certezze giuridiche, sostenibilità urbanistica, garanzie finanziarie e tutela dell’interesse pubblico. Catania merita un progetto ambizioso, ma soprattutto credibile, condiviso e realizzabile».




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