“Corso Katanga”: l’avv. Maravigna scrive al comandante dei vigili. A proposito: ma cosa fanno costoro?


Pubblicato il 05 Febbraio 2020

Sig comandante
Qualora non ne fosse a conoscenza la presente per informarla che, come potrà vedere dalla allegata documentazione fotografica, dalla fine di Gennaio, in corso Sicilia e più specificamente nel piazzale Sostare ex banca di Roma, si sono installati una trentina di furgoni di nomadi giostrai. Tralascio in questa sede i problemi di natura igienico-sanitaria già più volte segnalati dai residenti. Voglio attirare la sua attenzione sulla circostanza che la gran parte dei mezzi ( particolarmente quelli installati nella parte Ovest dell’area) sono parcati , in violazione dell’art. 158 codice della strada, fuori dalle strisce blu dove invece è consentita la sosta a pagamento.
La cosa grave è che il personale della Polizia Municipale che è in questi giorni passato sui luoghi si è ben guardato dal contestare la benché minima infrazione accettando tale stato di flagrante irregolarità. Addirittura giorno 3 febbraio mattina, in occasione della manifestazione sportiva ciclo podistica che si è tenuta in corso Sicilia, la pattuglia del corpo e singoli Vigili Urbani appiedati hanno sostato a pochi metri da tali mezzi omettendo di contestare e sanzionare l’irregolare condotta e di intimare la rimozione del veicolo. Come lei, si spera, ben saprà quell’area è anche destinata ad area di protezione civile e punto di raccolta in caso di emergenze. Ma anche, ordinariamente, l’allocazione dei mezzi, realizzata in maniera tale da creare, sul suolo pubblico, un fortino inaccessibile al privato cittadino, non solo non consente la fruizione del piazzale a chi volesse liberamente transitarvi ma crea evidenti ragioni di pericolo per la sicurezza pubblica nonché per l’igiene e la sanità dei luoghi atteso che nello spazio intercluso dai furgoni vengono espletate funzioni corporali ( come appare evidente dal fetore che pervade l’intero quartiere), cotti alimenti, lavati e stesi indumenti, smaltiti rifiuti. L’art.328 c.p. Dispone che: il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta (1) un atto del suo ufficio (2) che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
La presente, pertanto, costituisce DIFFIDA ad adempiere disponendo la immediata contravvenzione e rimozione dei mezzi allocati fuori dagli stalli consentiti per il parcheggio, significando che, in difetto, si procederà alla consequenziale denuncia alla competente Autorità Giudiziaria.
Pietro Ivan Maravigna
Corso Sicilia 64/a Catania.


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