Cronaca: Acqua Pubblica ovvero Acoset spa il futuro è già iniziato


Pubblicato il 13 Luglio 2015

di Ignazio De Luca

Interessante il dibattito svoltosi a San Pietro Clarenza,presso la struttura del Caseggiato Mannino in Piazza della Vittoria,, incentrato sul disegno di legge “ Disciplina in materia di risorse idriche”in discussione nella quarta Commissione Legislativa Ambiente e Territorio dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Dopo il saluto del sindaco,Giuseppe Rizzo presidente di Acoset s.p.a.,ha illustrato le difficoltà della società  che consorzia 20 comuni da Bronte ad Aci Sant’Antonio, un territorio vastissimo dove mantenere una buona manutenzione è complicato.

Molti utenti lamentano tariffe elevate, rileva il presidente Rizzo, senza fare lo scarica barile, spiega che fino a poco tempo fa le tariffe, erano normate dalla stessa società oggi invece è definita dall’autorità dell’energia, sulla quale  Acoset, naturalmente non può intervenire.

una delle modiche auspicate da Rizzo riguarda i costi di esercizio per l’estrazione. Acoset che arriva a profondità anche di 400 metri, per tirare l’acqua ha costi di esercizio energetico che incidono per più del 40 per cento sulla tariffa Immettere acqua nella rete è abbastanza oneroso.

Anthony Barbagallo, componente della quarta commissione legislativa, ha accennato che già nel 2011 il Popolo con un referendum  si era pronunciato che l’acqua fosse pubblica, ricorda, pure,  tutti gli sforzi che ci sono voluti per arrivare ad un passo per completare l’iter legislativo che dovrebbe concludersi entro il 10 agosto p.v.

 La legge nasce dalla competenza riconosciuta alla Sicilia dallo Statuto art 14 lettere i .
Le resistenze per mantenere lo status quwonaturalmente sono stati i consorzi privati ad una sfrenata avversione in forza di alcune direttive comunitari , ma in commissione è passata la tesi che l’acqua é pubblica

ATO (ambiente territoriale ottimale) per erogare un servizio idrico di qualità, dovrebbe essere tra i da 5 a 9 ambiti che corrisponderebbe alle nove provincie.
Personale 180 giorni per passare

Uno dei cardini della legge e quello secondo il quale, ogni cittadino avrà 50 litri d’acqua gratis, così un nucleo famigliare di 4 persone, comincerà a pagare l’eccedenza da 200 litri in poi.
Altro punto cardine della legge riguarda il personale dei consorzi privati, che entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge saranno assorbiti dagli ARO (5 o 9) che si saranno costituiti.

L’impianto della Legge, che riprende un disegno presentato nel 2013 dall’ex assessore Marino, sembra buono. Noi non condividiamo che i duecento litri gratis di acqua li usufruiscano gli abitanti del condominio di Librino o della Zisa, al pari di coloro che tengono la villa a Mondello o alla Scogliera. Inoltre ci pare veramente assurdo che tutti paghino la stessa tariffa senza tenere conto della tipologia di abitazione nella quale l’acqua venga erogata. Ci sembrerebbe più equo che la tariffa venisse parametrica al reddito complessivo pro capite.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico  – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]

1 min

di iena Marco Benanti Con preghiera di diffusione ad Anthony Barbagallo e a chiunque voglia interrompere questo monopolio della comunicazione.La risposta di esponenti del centrodestra e di chi amministra l’aeroporto alla crisi aeroportuale sembra costruita su una linea molto precisa: rivendicare quanto fatto e attribuire alle compagnie aeree la responsabilità delle conseguenze.È una scelta comunicativamente efficace, […]

2 min

comunicato stampa sindacale “Ci avviamo verso un autunno particolarmente delicato. Tante vertenze, tanti problemi da affrontare per la città di Catania. Pure l’Etna mette a dura prova le già fragili infrastrutture”, dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della UGL di Catania. “Pensiamo alla vertenza Pfizer, una delle nostre maggiori preoccupazioni. Non è in gioco soltanto il […]