Cronaca, Catania: ma perchè devono smontare il tendone dei diseredati di piazza della Repubblica?


Pubblicato il 13 Gennaio 2017

di Domenico Stimolo.

Già, perché? Si leggono articoli ed interviste ma alfine rimane oscuro il “reale tema del contendere” tra Amministrazione comunale e Croce Rossa Italiana.

Un dato è certo. Dopo innumerevoli anni, decine di senza tetto, più di quaranta persone – catanesi e migranti, di norma stazionanti all’addiaccio nell’area del Corso Sicilia – che da sempre hanno passato le rigide nottate invernali distesi sul nudo asfalto, hanno avuto la civica occasione di essere alloggiati in un ambiente accogliente e riscaldato. Grazie ad un tendone gestito dalla pregevole azione della Croce Rossa. Nel corso degli ultimi anni diversi derelitti, uomini e donne, sono tati trovati morti sulle strade. Abbattuti dalle intemperie e dagli stenti immani da loro subiti.

Adesso, dopo una settimana, dicono che il tempo dell’accoglienza civile e solidale  è scaduto. Il tendone, quindi, si “deve” smontare entro sabato.

Perché? Quali dirompenti e non rinviabili incombenze burocratiche o di altro genere assumono prevalenza sulla salvaguardia della vita umana?

Eppure la Croce Rossa Italiana e l’Amministrazione comunale ( che concretamente non agisce nella maniera adeguata necessaria, come avvenuto nel corso di tanti decenni), pur nella differenza dei ruoli, sono preposti a svolgere attiva, diretta e specifica azione di intervento nei riguardi dei disastrati, degli emarginati, malvisti dalle rappresentazioni del contesto sociale che hanno potere decisionale, lontani e fantasmi da una città distratta ed egoista.

Nella nostra area territoriale sono in corso altre supreme ed inderogabili sciagure collettive che rendono indispensabile l’utilizzo  della tensostruttura all’uopo utilizzata, e dei preposti e volontari impiegati? A parte le necessarie azioni di sostegno ai profughi-migranti che disperati sbarcano nelle nostre coste, dalle notizie in essere sembrerebbe proprio di no!

In questo momento, e per tutta la durata delle intemperie invernali, dato il numero considerevole delle persone senza tetto, il disastro umanitario è qui, a Catania.

In ogni caso l’Amministrazione comunale ha l’obbligo civile e democratico di attaure tutti i necessari ed urgentissimi interventi operativi.

Basta morti assideratati sulle strade catanesi!

 

 

 


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