Cronache catanesi, 5 gennaio, tra mafia e retorica: il fantasma di Pippo Fava


Pubblicato il 20 Dicembre 2018

Riproponiamo un pezzo pubblicato su ienesicule il 5 gennaio 2015. E’ ancora attuale, anzi no, è attualissimo.(ienesicule).

di Marco Benanti  Fabrizio Grasso e Ignazio De Luca

Pippo Fava è il fantasma che aleggia su Catania. E ogni anniversario è buono solo per celebrare i protagonisti di turno che riescono ad ottenere i 15 minuti di celebrità sulle spalle di un gigante ammazzato da un sistema “politico-mafioso” che all’epoca esplodeva proiettili e oggi intraprende azioni giudiziarie per silenziare i giornalisti che hanno l’incoscienza di raccontare Catania al di là dei comunicati stampa e delle foto ufficiali.

Pippo Fava è la coperta retorica dei traffichini d’ogni genere, monumento da scoprire al momento giusto nei salotti e marciapiede su cui defecare durante l’anno. Perché a Catania nulla è cambiato da quando scriveva le sue inchieste.

Pippo Fava è un giorno nel calendario dei santi laici del Comune che lo celebra, con un capo di gabinetto mendace, un capo ufficio stampa abusivo, un commissario alla provincia incompetente, un comandante dei vigili urbani bugiardo e per finire con una Procura debole coi forti e fortissima coi più deboli.

Pippo Fava non è un campione dell’antimafia, Pippo Fava è un giornalista che ha fatto solo il suo mestiere e Catania che lo ha eletto a santo patrono degli antimafiosi è l’identica Catania che lo ha ammazzato, lasciandolo solo.

Pippo Fava al più è l’amico invisibile di qualche giornalista che racconta Catania senza farsi fottere da Catania che lo ricordiamo, era buttana, prima che la Sicilia diventasse buttanissima.

Pippo Fava è soggetto buono per i murales e per le locandine a teatro, perché a rileggere le sue inchieste, tremerebbero i polsi e le mani agli imbrattacarte che fanno scoop da operetta per distrarre le masse e lisciare il pelo al potere.

Così Pippo Fava è diventato il fantasma che non spaventa nessuno. Così Pippo Fava, morto ammazzato perché scriveva quel che sapeva e vedeva è diventato un fondo di prima pagina per ogni 5 gennaio.

di marco benanti fabrizio grasso ignazio de luca

ienesicule 5 gennaio 2015.

 

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Nella foto Marco Beniamino Brioschi (Justmeben Ltd) con alcuni dei pugili che combatteranno il 15 febbraio a Catania  Domenica 15 febbraio 2026, al Palaspedini di Catania, andrà in scena il “Catania Fight Night – Eyes of the Tiger”. Una grande serata (inizio alle ore 19,00) di boxe professionistica organizzata dalla Cavallaro Boxing Team in collaborazione […]

2 min

Mentre la “Catania perbene” (quella mescolanza di ordinaria borghesia omaggiante la magistratura per esigenze di classe e di portafoglio) si schiera, in larga parte, per il “NO” al referendum di marzo sulla “riforma Nordio”, i problemi della “giustizia” catanese restano sempre gli stessi. Da decenni. Come, ad esempio, le sedi giudiziarie, dove le illegalità sono […]

1 min

La legge di bilancio 2026, legge n. 206/2025, ha introdotto una nuova misura di definizione agevolata dei debiti fiscali, la cosiddetta rottamazione quinquies. Uno strumento che consente ai Comuni di attivare forme di definizione agevolata dei tributi locali, permettendo ai contribuenti di saldare il dovuto senza il peso di interessi e sanzioni maturate nel corso […]

4 min

CATANIA – Sabato 31 gennaio MaisonArt vi aspetta a partire dalle 20.30 al Fil Rouge in Via Firenze 229 B, Catania, per un nuovo appuntamento con la cultura e la musica. La poetessa Angela Bonanno ci farà vivere momenti magici con le sue poesie in dialetto siciliano. Un appuntamento esclusivo che celebra le radici e […]