Cronache catanesi: “Agata Anima Mundi”, abiti e fede in mostra


Pubblicato il 05 Febbraio 2016

Porta Uzeda e la limitrofa piazza Duomo sono gremite. Uomini e donne di ogni età davanti l’ingresso del Museo Diocesano in attesa che Salvo La Rosa, giornalista e presentatore tv, ed Alessandra Ferraro, vaticanista e vicecaporedattore Rai, taglino il nastro augurale della XIV mostra “Agata Anima Mundi” organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Catania su iniziativa della cattedra di storia del costume diretta dalla professoressa Liliana Nigro, e patrocinata dal Comune di Catania  e dall’Assostampa, il sindacato dei giornalisti italiani, per poter ammirare i costumi e gli abiti teatrali ispirati alla storia e alla vita della Santuzza. 

“Da quattordici anni con impegno ed infinita devozione– spiega emozionata la curatrice della mostra dedicata quest’anno alla compianta Rosalba Leonardi Indaco – con i miei allievi preghiamo sant’Aituzza realizzando creazioni e modelli che siano un mezzo utile per promuovere e diffondere lo spirito cristiano della solidarietà verso il fratello sofferente ponendo Agata come modello di vita da seguire ed imitare”.

L’evento di quest’anno – come spiegato dal direttore dell’Accademia di Belle Arti Virgilio Piccari affronta il tema dei senzatetto, dei migranti e sposa la guerra contro le donne vittime di violenza: “Gli oltre cinquanta modelli esposti raccontano in chiave inedita e trasversale la storia di Agata ma anche il momento di odio razziale di cui la nostra società è invasa. È un’esposizione cruda e diretta del nostro quotidiano”. Dello stesso parere la vaticanista Alessandra Ferraro: “La Santa catanese s’incarna negli emarginati e in quanti scappano dalle guerre e dalle violenze. Proprio come Papa Francesco Agata diventa “Anima Mundi” e ci invita ad accogliere le fragilità degli altri, ad aprire tutte quelle porte che separano e negano accoglienza e solidarietà”. Poco prima di dare il via ad una breve sfilata di abiti, creati dagli allievi della Maison Du Cochon indossati dalle modelle delle agenzie Show Business e Gianni Belebung ed accompagnate dalle note del magico sassofono di Andrea Iurianello, Salvo La Rosa ricorda commosso il suo inscindibile legame con Sant’Agata: “Vivo la mia devozione seguendo con impegno il suo esempio e i suoi insegnamenti nella mio quotidiano e nella mia professione. Quella fede che mi ha sempre accompagnato sin dalla mia prima diretta televisiva della Festa cercando di essere utile a chi non può vivere questo momento”.

I presidenti dei Lions Club di Trecastagni, Misterbianco, Acitrezza Verga, Adrano-Bronte-Biancavilla, Randazzo e Stesicoro Centrum e l’Ordine Nemagnico dei cavalieri di rito orientale Regione Siciliainsieme ai testimonial dell’evento, all’avvocata dei diritti umani e responsabile del gruppo 72 Amnesty international Antonietta Petrosino e i giornalisti Elisa Guccione e Daniele Lo Porto hanno deciso di premiare le creazioni di Emanuela Cavallaro, Piero Giuffrida e Miriana Spinello con una borsa di studio che sarà consegnata il 13 febbraio, ore 18.00, al Palazzo della Cultura durante lo spettacolo “Amori di Cristallo”.

Sarà possibile visitare la mostra fino al sei febbraio dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30. 


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