comunicato stampa Questura di Catania. Nel pomeriggio del 19 gennaio scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due catanesi, padre classe 1983 e figlio classe 2007, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a reprimere fenomeni […]
Cronache catanesi del “pubblico” abbandonato: quando “ienesicule” segnalò la situazione dell’isola ecologica. Prima del “centro sociale Liotru”
Pubblicato il 04 Gennaio 2016
di iena memoria d’elefante, con “dedica” ai “nani” politici del Palazzo
“…L’isola ecologica di via Torquato Tasso è l’ennesimo esempio dello sperpero delle risorse: quella che sarebbe dovuta essere un’isola ecologica e che non ha mai visto la luce, uno dei tanti progetti utili solo a buttare soldi pubblici o a metterli nelle tasche di chissà chi. E’ arrivato il momento di ridarle vita.
E’ proprio con il recupero di uno spazio abbandonato e lasciato all’incuria vogliamo iniziare quest’anno; non solo per denunciare l’ennesimo progetto iniziato e mai portato a termine, ma anche per ricordare che Catania sente ancora la mancanza di spazi sociali che possano rispondere dal basso alle molteplici esigenze di questa città.
L’occupazione simbolica di questo luogo passa prima di tutto dalla riqualificazione di ciò che è comune, ovvero un bene pubblico, ed in secondo luogo da una visione diversa della nostra città.
L’obiettivo è quindi quello di denuncia ma anche di recupero e trasformazione di un luogo abbandonato in uno spazio sociale giovanile fruibile a tutti e coltivato da tutti…” Hanno scritto, il 2 gennaio scorso, i militanti del “centro sociale Liotru”. Con riferimento alla loro azione nell’isola ecologica abbandonata”. Quale? Quella di cui parlavamo noi di “ienesicule” il 27 dicembre scorso!
ecco il link
http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=6613
“…E che dire dell’isola ecologica di raccolta di via Generale Ameglio? Anch’essa chiusa e vandalizzati, perché D’agata non trova i centomila euro da due anni e mezzo…bastava che qualche assessore o dirigente facesse qualche viaggio in meno a spese del Comune e i soldi si sarebbero trovati.”
Purtroppo, per i “nani” politici dell’amministrazione comunale, tutto non può finire sotto…il “tappetino”. Come la polvere nei “salotti beni”. E allora, allora tenetevi bene questa ennesimo esempio di come si tratta il patrimonio pubblico a Catania. A presto, per tanti altri esempi.




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