Cronache del Regime, il caso ufficio stampa del comune: il “M5S” presenta interrogazione in Senato


Pubblicato il 18 Marzo 2017

Ecco il comunicato:

“Si faccia chiarezza sull’Ufficio stampa del Comune di Catania. Il M5S presenta un’interrogazione al Senato

Qual è la composizione dell’Ufficio stampa del Comune di Catania e l’effettiva posizione, al suo interno, dei giornalisti Giuseppe Lazzaro Danzuso e Giovanni Iozzia? Perché la comunicazione istituzionale, quasi sempre di mera propaganda, è anonima e i comunicati non sono firmati?

A queste domande i portavoce catanesi del Movimento 5 Stelle Nunzia Catalfo, Mario Giarrusso, Giulia Grillo e Gianina Ciancio chiedono che sia data una risposta e, per questa ragione, è stata presentata un’interrogazione al Senato, indirizzata ai ministri dell’Interno e per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione.

Nell’interrogazione si fa notare che Lazzaro Danzuso e Iozzia (secondo quanto ha affermato pubblicamente l’assessore alla Trasparenza Rosario D’Agata) “sono portavoce personali del sindaco Bianco” e sarebbero destinatari di un contratto già da tempo stipulato “per gestire i rapporti tra sindaco, assessori e la stampa”.

Inoltre i due giornalisti ricoprono formalmente incarichi presso aziende ed Enti partecipati o collegati al Comune etneo.

Lazzaro Danzuso, che tra l’altro “avrebbe curato i rapporti con la stampa per il sindaco di Catania, Enzo Bianco, durante la scorsa campagna elettorale, firmando i comunicati del candidato sindaco e accompagnandolo in tutte le iniziative pubbliche”, dal 10 dicembre 2013 è consulente esterno per la comunicazione della società partecipata Asec Trade.

Iozzia, l’1 agosto 2016, è stato nominato Portavoce del sindaco della Città Metropolitana di Catania.

Nel 2013, ricordano i senatori, la Corte dei Conti ha condannato per danno erariale l’ex sindaco di Catania Umberto Scapagnini e diversi assessori di allora, per il conferimento di tre incarichi esterni (Michela Petrina, Lazzaro Danzuso e Iozzia) all’Ufficio stampa, considerati inutili perché il Comune aveva già dipendenti interni per le stesse mansioni.

“Presso il Comune di Catania – precisano – è presente un Ufficio stampa formato da personale con regolare contratto di lavoro con l’amministrazione”.

Secondo la legge, un sindaco può avvalersi della collaborazione di un portavoce (a cui è attribuita un’indennità in base alle risorse disponibili in bilancio) anche esterno, che però non può, per tutta la durata dell’incarico, esercitare attività nei settori dell’informazione e delle relazioni pubbliche. E la nomina di collaboratori esterni di un’amministrazione pubblica, anche a titolo gratuito, deve sempre rispettare “parametri stringenti e vincoli a favore della legalità, dell’antimafia e della tutela delle Istituzioni”.

“L’utilizzo al Comune di Catania di giornalisti portavoce personali direttamente retribuiti dal sindaco Bianco, reso noto dall’assessore alla Legalità Rosario D’Agata”, concludono i senatori, potrebbe creare una sovrapposizione tra interessi pubblici e privati e sembrerebbe violare la funzione di imparzialità e trasparenza dell’Amministrazione.  

Link interrogazione: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=1009257

Movimento 5 Stelle Catania.”

 


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