CRONACHE DELLA TRAGICA CATANIA: INTERVIENE IL CIRCOLO “CENTRO STORICO” DEL PD


Pubblicato il 29 Ottobre 2014

 Una città in crisi profonda, con fenomeni di diffusa violenza…ecco le parole della segretaria Adele Palazzo:

 “come circolo del centro storico del  Partito Democratico non possiamo che  esprimere preoccupazione per i fatti di violenza accaduti negli ultimi giorni, pertanto riteniamo fondamentale un intervento immediato dell’amministrazione.

Quello che sta accadendo in città, dichiara la segretaria del Circolo Centro Storico PD,  rappresenta un fenomeno di disagio sociale molte forte che si sta manifestando in maniera dirompente con  fenomeni di violenza quotidiano per le vie della nostra città.

Penso che la nostra città stia manifestando nei risvolti più violenti e preoccupanti un senso di malessere e degrado sociale e umano. Dalle forme di disperazione manifestate con il gesto estremo dell’ambulante che si è da fuoco, alle forme di bullismo di giovanissimi,  risse per strade, fino al femminicidio accaduto non   meno di due giorni fa. Penso che le istituzioni e le forze politiche sociali e la cittadinanza debbano realmente interrogarsi su quello che stia accadendo alla nostra città.

Si registra una forte tensione sociale, non da ultimo vorrei ricordare i fatti di lungo mare, che non possono che essere letti in forma di conflitti sociali in cui  le istituzioni non vengono riconosciute nelle proprie forme di mediazione. Riteniamo che queste forme di disagio e violenze nonché mancanza di sicurezza e legalità siano fatti effetti che provengono da una situazione complessa sedimentatasi nel lungo corso: retaggio di troppi anni di mancanza di investimento sulla formazione di una cultura volta alla crescita umana e sociale di un territorio. Penso che tutti, nessuno escluso siamo responsabili di quello che sta accadendo a Catania.  Pertanto invito tutti ad una seria riflessione che veda coinvolte tutte le forze sociali presenti nella nostra realtà, invitando l’amministrazione ad avviare un percorso di attivazione in tal senso.

Che i fatti di violenza accaduti  non diventino occasioni  per strumentalizzazione politiche, perché si tratta di tragedie umane che ci toccano da vicino a tutti.

Chiediamo invece una presa di coscienza morale che ci aiuti a dialogare  e trovale soluzioni. Che le istituzioni si attivino affinchè si dia un forte segnale di legalità.”


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