Cronache delle tragicommedie comunali catanesi: il “caso Girlando”, un assessore smentito… da una partecipata


Pubblicato il 20 Gennaio 2015

Un personaggio a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Ma  chi decide chi nel suo settore di competenza?

di iena elettricista marco benanti

avv

Anche oggi l’avv. assessore alle partecipate Giuseppe Girlando ci ha fatto quasi tenerezza. In consiglio comunale ha tentato una difesa, come dire, di fronte al nuovo episodio di questa “saga della malacumpassa” che è diventata l’amministrazione Bianco (hanno difficoltà a difenderla persino le “lingue professionali” del “giornalismo alla moda” sotto l’Etna, un altro caso drammatico di vita al femminile -nel senso di esistenza passata dietro le convenienze mai dietro un principio- tuttora vivente).

Stavolta, la “frittata” è arrivata da “Sostare”, una delle tante partecipate comunali in crisi, dove c’è un presidente, Gilberto Cannavò, espressione politica del deputato e leader di “Articolo 4” Luca Sammartino. Bene, mentre Girlando rispondeva in consiglio, che aveva sollevato la questione del bando per direttore generale, di questo “incarico esterno” (130 mila euro l’anno),

ecco, bene, mentre proprio il povero Girlando diceva che si c’è la volontà di revoca del bando, non si vuole andare avanti, c’è stato un difetto di comunicazione e altre parole che quasi faceva tenerezza, noi guardavamo il sito di “Sostare” e…vedevamo e vediamo ancora adesso il bando pubblicato!

SAM_1112

Ottimo assessore! Insomma, chi decide chi? “Sostare” è una partecipata che risponde a chi? Al suo consiglio d’amministrazione, certamente, ma per caso anche al proprietario? Chi? Il comune? E l’amministrazione in carica, che fa? La sua volontà vale o vale a metà? O vale di più quel che vuole Luca Sammartino? Per caso c’è un qualche “corto circuito” in corso dentro il “Palco degli Elefanti”, scenario della “tragicommedia bianchista”?

Per caso, c’è forse un “braccio di ferro” (ma guarda un po’…) con il vecchio, nuovo, inossidabile “Articolo 4”, quel partito, quella forza, che tanto successo riscuote in consigilio comunale, a forza di nuove adesioni.

Una sorta di “Nuova DC”? Dove? Nell’amministrazione Bianco? Ma non c’è n’è di bisogno: di conservatori del “sistema Catania” la “giunta di sinistra”(definizione degli “idioti politici” catanesi) rappresenta un punto. Fermo.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Catania – Giovedì 26 marzo 2026, alle ore 16.30 nella Comunità alloggio per minori “Casa Pinardi e Michele Magone” di San Gregorio di Catania, in via Umberto 45, nell’ambito del Progetto “Uno, Nessuno, Centomila INVISIBILI”, sostenuto dalMinistero della Cultura (Progetti speciali teatro 2026), curato da Rebetiko Produzioni Ets, si svolgerà l’evento “Angeli in Terra” il […]

2 min

Presentata interrogazione parlamentare per ristabilire equità e giustizia “Non tolleriamo più alcuno spazio per ambiguità o rinvii”. È quanto dichiara l’On. Giuseppe Lombardo firmatario, insieme ai colleghi parlamentari autonomisti, dell’interrogazione parlamentare con la quale si chiede al Governo della Regione Siciliana di intervenire con urgenza presso il Governo nazionale per rivedere i criteri di ripartizione […]