SINISTRA ITALIANA: ATTIVITA’ ILLEGALI INQUINANO I FONDALI DEL PORTO DI OGNINA


Pubblicato il 05 Febbraio 2026

comunicato stampa Sinistra Italiana Catania.

Da alcuni decenni scienziati ed ambientalisti hanno ben informato la collettività sui pericoli e sui danni che può causare l’inquinamento marino.

Fauna e flora marina vengono messi a rischio da depositi di materiale inquinante che può essere causa di desertificazione di aree particolarmente delicate come l’habitat marino.

Ciò avviene in modo ancora più marcato nelle aree chiuse di insenature e piccoli porti, dove l’acqua non viene ricambiata con la stessa frequenza del mare aperto e l’ambiente marino può diventare con maggiore facilità, inabitabile per pesci e vegetali.

E’ quello che sta succedendo da qualche tempo a Catania, nel porto di Ognina.

Sinistra Italiana ha denunciato oggi alla capitaneria di porto di Catania, lo scempio che sistematicamente viene fatto nelle acque di quello che fu l’antico porto Ulisse.

Da qualche settimana infatti il fondale di quest’area viene disseminato di lastroni di cemento, posti per realizzare chissà quali superstrutture stabili, senza alcuna autorizzazione degli enti preposti.

Il fatto è un reato: a nessuno è dato modificare impunemente i fondali marini, disseminando materiale altamente inquinante, come il cemento, che danneggia l’habitat marino e uccide pesci e flora.

Tutto ciò è avvenuto nel silenzio di tutte le autorità.

Sinistra Italiana con la denuncia presentata ha risollevato il problema ed ha chiesto l’immediato intervento delle autorità preposte e della procura della repubblica contro questo grave atto di inquinamento.

Lo scempio che si sta facendo nel porto di Ognina è dimostrato da testimonianze, ma soprattutto da filmati che documentano come barche non meglio identificate, trascinino questi lastroni, prima gettati in acqua, per tutto il porticciolo, attaccandovi delle boe di segnalazione, utili per chissà quale altra attività inquinante.

Nel porto di Ognina non è possibile installare strutture stabili, ma al più si possono realizzare pontili stagionali e temporanei, proprio perché quest’area pregiata non può essere radicalmente modificata e inquinata.

Sinistra Italiana ha sostenuto il movimento di abitanti e pescatori di Ognina per la difesa di quest’area di pregio, affinché venga preservata e non sia ulteriormente modificata, ed insieme ad altre associazioni ambientaliste, comitati civici e forze politiche, si è battuta per la revoca dell’ampliamento dell’attuale porto esistente e per salvaguardare l’area di quello che fu il porto Ulisse.

Forse qualcuno vuole mettere la città di fronte al fatto compiuto: riempire il fondale di lastroni di cemento, che inquinano e distruggono fauna e flora, per poi impossessarsi dell’intero porto per operazioni speculative?

Sinistra Italiana chiede un urgente intervento delle autorità a tutela dell’ambiente, perché ogni illegalità venga perseguita e si tuteli una della zone più significative e rappresentative della costa cittadina.

Catania 5 febbraio 2026

Il segretario provinciale Il segretario cittadino

Giolì Vindigni Marcello Failla


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