Cronache estive, è Ferragosto, Catania scrive a “Ienesicule”: “gran giorno per Me, tanti dei “miei” abitanti sono altrove”


Pubblicato il 15 Agosto 2015

lettera arrivata stanotte:

“care Ienesicule, sono Catania, vi scrivo perchè oggi arrifriscu un poco.

Spero che almeno metà dei “miei” abitanti (cittadini ne conosco pochissimi) vadano al mare, in campagna, in montagna, in moto, in auto, in bici, sui pattini a rotelle, sul motopattini, sul cariolo, ma lontano, lontano da Me. Quelli “intellettuali”, quelli “di sinistra” magari anche a quel paese, insomma lì, a Grammichele.

Per 24 ore, anche solo per 24 ore, potrò così dare il meglio di Me: panorama di bellezze invece di caos di lamiere, viabilità invece di giungla, pulizia invece di immondizia, “sciopero del silenzio” invece di inquinamento acustico, monofile, invece di controfile, triplefile che “legalizzano” quadruplefile, marciapiedi per pedoni e non per macchine di vario tipo e di varia provenienza…Mi vengono in mente queste cose e altre forse me ne verranno più in là: insomma, come vedete, sono Esaurita. Mi fanno esaurire. 

Sapete cosa mi ha detto un turista l’altro giorno? “Sei Bellissima, peccato che ci sono i catanesi”. Un razzista? No, un realista.

Saluti e dite al vostro direttore che lui è uno dei corresponsabili di questa situazione: continua a vestirsi male, mi rovina il look!

Ps: ho bisogno di un ufficio stampa abusivo, a chi possa rivolgermi?” 


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