CRONACHE ROSSAZZURRE, CATANIA RELIGIOSA: SANTA PATRONA O SACRO PALLONARI? ALLE 20,30 IN CAMPO LA SQUADRA DI CALCIO E…S.AGATA: MA NON LO SI POTEVA EVITARE?


Pubblicato il 17 Agosto 2014

Una “maggica” serata attende il popolo del Liotro…grazie anche ad uno straordinario sindaco! 

di iena devota

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Di chi sarà devoto stasera il catanese “vero”, quello per cui le cose più importanti della vita sono il pallone e S.Agata?

Già, dovrà scegliere: una “scelta di vita”? Perché alle 20,30, comincerà la processione della Santa Patrona, che girerà, assieme alle autorità, alle associazioni agatine e ai “cittadini col sacco” lungo un percorso del centro storico. Nello stesso momento, al “Massimino” si batterà il calcio d’inizio di Catania-SudTirol di Coppa Italia. Roba forte.

Fondamentale appuntamento: primo impegno stagionale per  la squadra di Pulvirenti, che si gioca l’accesso al terzo turno eliminatorio di Coppa Italia (contro il Cagliari).

Invece, in piazza Duomo, a pochi chilometri di distanza, andranno in scena le celebrazioni per l’  888° anniversario della traslazione delle reliquie di S. Agata, con tanto di processione delle sacre reliquie.

Così, vedremo davvero per chi batte il cuore del “catanese vero”. Anche perché dalla società e dal primo cittadino di Catania non si è pensato di anticipare la gara o l’orario della stessa, chiedendo magari un “sacrificio” alla Lega.

Insomma, la solita ottima figura di un Palazzo che offre spunti di riflessione a quella parte di città che ancora non è stata “manganellata” dalla propaganda e quindi riesce a realizzare ragionamenti sui fatti e non sulle immagini.

 Eppure,a questa coincidenza temporale, sembra proprio che i “prof.” della grande organizzazione di Bianco non ci abbiano pensato, in fondo che sarà mai?

Il sindaco, ex repubblicano, laico, quello della “svolta progressista”, anche stavolta pare proprio non volere rinunciare al  sincero cattolicesimo di una città di mercanti: vero sentimento popolare. Ma il Palazzo mica lo fa per “allisciare” il consenso! Il Palazzo è laico e devoto e anche….tifoso del Catania, ci mancherebbe!

Non a caso, ecco cosa recita, nelle prime righe, il comunicato stampa del comune:

“17 agosto:  Palazzo degli Elefanti aperto alle visite in occasione della festività di Sant’Agata.

Bianco ” Sant’Agata e palazzo degli Elefanti, simboli dell’identità catanese….

Al primo piano, dal grande balcone monumentale il Sindaco e le autorità seguono le celebrazioni che si svolgono nel grande teatro barocco della piazza Duomo, che lo stesso Vaccarini abbellì con la fontana dell’Elefante diventata simbolo della città.

Dietro il balcone, si trova la Sala Bellini, la più grande del Palazzo, sontuosa, ricca di arazzi, grandiosi quadri di Giuseppe Sciuti, tappeti pregiati e altre opere d’arte. “

 

Che volete di più? Certo, immaginare la città dove in pochi chilometri da un lato si tira un calcio d’angolo e dall’altro si recita una preghiera, fa un po’ ridere. Amaramente Ma niente di particolare: a Catania si può tutto, basta stare nella “posizione giusta”. Chi dissente davvero non ha quasi legittimazione, insomma proprio come accade in democrazia.

Per tutto il resto, ci pensa il Palazzo: a dire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Magari contemporaneamente e dialetticamente. Il vero, il bello, il religioso, il sacro, il profano e il pallonaro, separati e uniti: ma non sono veramente straordinari quelli di Palazzo degli Elefanti?

 

 

 

 


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