Cronache tragiche catanesi: scoop sul Muro da un milione di euro del sindaco Bianco al Tondo Gioeni


Pubblicato il 21 Agosto 2016

 di iena fantasmagorica marco benanti

(Sveliamo i segreti indicibili di Palazzo degli Elefanti secondo la ricostruzione immaginativa di ciò che sta accadendo)

In molti a Catania si sono chiesti più volte perché il sindaco Enzo Bianco si sia “fissato” con l’abbellimento del MURO del Tondo Gioeni, addirittura con tanto di progetto con aiuole pensili, su più livelli (sarà anche previsto un pieno di fiori, ma ad alcuni suscita l’impressione di un contesto di “colombaie“ cimiteriali), con annessa fontana in mezzo al traffico che, considerati gli ingorghi conseguenti all’abbattimento del cavalcavia, dovrebbe allietare il lento percorso degli automobilisti che transitano.

Bene, da indiscrezioni raccolte tra i “bene informati”, del cerchio magico – Gabinetto – Segreteria Particolare, sembrerebbe che per “passare alla storia” occorre legare, nella gente (e negli storici), il proprio nome ad un “MURO”.

La cosa non è poi tanto peregrina se consideriamo il ruolo secolare e ideologico/religioso del “MURO DEL PIANTO” di Gerusalemme, che dire poi del più recente “MURO DI BERLINO” che ha caratterizzato per anni la divisione dell’Europa e la cui caduta viene evocata per indicare il tramonto delle ideologie del XX° secolo.

Adesso pare che negli anni di amministrazione del precedente sindaco Raffaele Stancanelli, il nostro Enzo Bianco sia rimasto particolarmente turbato dall’inaugurazione del MURO DELLA BELLEZZA a Librino (decorato dal mecenate Antonio Presti, con la sua Fiumara D’Arte e con la collaborazione delle scuole, praticamente a COSTO ZERO per il Comune di Catania) che tra l’altro aveva destato molto scalpore sulla stampa nazionale ed europea (e questa Bianco ad Antonio Presti difficilmente gliela perdonerà).

Quale migliore occasione, dopo lo sciagurato disastro dell’abbattimento del cavalcavia del Tondo Gioeni, se non quella di “rilanciare” secondo la migliore tradizione Bianchiana (memore delle aiuole spartitraffico per abbellire Corso Sicilia e Via Vincenzo Giuffrida, fino ad arrivare al più recente incrocio tra Corso delle Province e Via D’annunzio), cercando di far dimenticare ai Catanesi la loro sopraelevata e gli ingorghi, offrendo a loro e ai posteri il MURO DI BIANCO.

Certo rimaneva da risolvere un piccolo dettaglio, a differenza del Muro della Bellezza finanziato al tempo di Stancanelli da Antonio Presti, il nostro Enzo Bianco pare non abbia trovato alcun mecenate disposto a mettere i quattrini per il suo MURO del TONDO GIOENI.

 Secondo le solite fonti (bene?) informate, considerato che a detta di taluni (che sarà mai la Corte dei Conti?) il Comune che è sull’orlo del fallimento economico, necessita di risorse per i servizi sociali e le manutenzioni, ha cercato di farsi fare una considerevole riduzione dei costi e così si è arrivati ad una delibera di Giunta che prevede solamente la spesa di 994mila 800 euro, con una economia di ben 5.200 euro rispetto al milione di euro annunciati.

Si è così lanciata, da Palazzo degli Elefanti, una discreta e riservata ricerca di sponsor, pensando che in molti avrebbero “fatto a pugni” pur di passare alla STORIA per aver finanziato il Muro di Bianco, altro che Presti e Fiumara D’Arte col MURO DELLA BELLEZZA!

Si è sussurrato subito che un amico storico come Pasquale Pistorio, già patron della STMicroelectronics, sicuramente si sarebbe catapultato dalla Svizzera in soccorso del sindaco Bianco, come già in campagna elettorale, anche per farsi perdonare il flop delle mille assunzioni fantasticate durante la campagna elettorale in caso di elezione di Bianco.

Ma l’amico Pistorio sembrerebbe che questa volta sia stato introvabile o abbia dato buca alle speranze di finanziamento dell’OPERA ideata da Bianco.

Purtroppo tra mille e mille amici di Bianco sul versante locale, nazionale, svizzero ed internazionale pare che nessuno abbia dato disponibilità a sostenere le spese del MURO DEL TONDO GIOENI.

Che fare allora?

Noi un’idea l’avremmo, perché non lanciare, insieme ad un bel sondaggio di gradimento sul MURO del TONDO GIOENI, una raccolta di fondi tra i catanesi?

In fondo se è stata avviata, pare con discreto successo, a Catania una raccolta di fondi per “I Briganti /Rugby di Librino si meritano un prato”, chissà che non si trovino generosi volontari contribuenti pronti a racimolare buona parte del milione di euro necessari per il Muro di Bianco e la Fontana del Tondo Gioeni, se poi dovesse mancare qualcosina agli Euro necessari beh siamo sicuri che pur di passare alla STORIA il sindaco Bianco sarà disponibile a mettere la differenza.

P.S. Al di là delle ricostruzioni fantastiche sorge spontaneo un quesito questa volta drammaticamente serio:

con i problemi che i cittadini e i turisti riscontrano nella Città di Catania sul piano della SICUREZZA, della SPAZZATURA, dei SERVIZI SOCIALI, dell’ISTRUZIONE, del COMMERCIO, della VIABILITA’, dell’ACCOGLIENZA TURISTICA, dei TRASPORTI PUBBLICI è da persone normali pensare di spendere ingenti somme per fini estetici al Tondo Gioeni?


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