Cronache tragicomiche del comune di Catania, Castello Ursino: tutti al buio! Così finì la domenica “bestiale” di 100 persone. Costrette a scendere le scale coi cellulari accesi!


Pubblicato il 01 Marzo 2015

mai dire mai…ecco quanto accaduto meno di un’ora fa…
di iena con la lampada  
 
Stavano ancora visitando, all’ultimo piano, la mostra (“Artisti di Sicilia- da Pirandello a Iudice”, al Castello Ursino) quando all’improvviso…zac! Senza luce! Tutti al buio! Che fare? “Normale” per una realtà come quella catanese, ovvero cosa? Scendere le scale al buio. Magari aiutandosi con il cellulare! E questo il finale della “domenica bestiale” di un centinaio di persone finite…al buio, dentro il Castello Ursino, il maniero che fa bella mostra di sè nel centro storico di Catania.
E il tutto perchè è accaduto? Perchè l’addetto comunale ha “decretato” che, essendo scoccate le 19 (l’orario previsto per la chiusura), lui doveva spegnere le luci. E andare via. Magari dirlo qualche minuto prima, per consentire alle persone rimaste un normale deflusso dal piano alto? Pensate una cosa del genere? Suvvia, praticità, senso pragmatico della vita: un clic e via. E le cento persone, visitatori “sfortunati” o quasi? Coi celllulari accesi, una soluzione si trova sempre. Malgrado proteste (qualcuno ha annunciato un esposto), malgrado la presenza di donne, anziani e bambini.
A proposito, ecco cosa scrive la “macchina della propaganda” di Palazzo degli Elefanti:
 
“Cultura: nel Castello Ursino oltre 1.500 presenze in un solo giorno
Pienone nel museo civico catanese che ospita la mostra “Artisti di Sicilia – da Piranello a Iudice”, curata da Sgarbi, e quella di Santacroce dedicata a Sant’Agata. Il sindaco Bianco, “Massiccia partecipazione, biglietteria presa d’assalto”. L’assessore Licandro, “Questo è solo l’inizio, da aprile parte Picasso”
 
 Boom di visitatori nel museo civico del Castello Ursino, dove nel corso della giornata oltre 1.500 persone hanno visto le mostre “Artisti di Sicilia – da Piranello a Iudice”, curata da Vittorio Sgarbi, e “Diva Agata nelle stanze del sogno” di Antonio Santacroce. L’incasso è stato di circa 8.000 euro.
“Si tratta – ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco – della migliore risposta che si può dare a chi sostiene che con la cultura non si mangia. Basta, ovviamente, lavorare come si deve per risvegliare nei cittadini il senso del bello. Il Castello Ursino è diventato un polo culturale importante e oggi abbiamo registrato una massiccia partecipazione di Catanesi e turisti, con la biglietteria che è stata letteralmente presa d’assalto. In marzo, poi, apriremo il bookshop per cominciare a portare il nostro museo al livello di quelli delle grandi capitali europee”.
“La grande partecipazione – ha spiegato l’assessore alla Cultura e al Turismo Orazio Licandro – conferma il grande successo delle nostre iniziative culturali. Pur non essendo un museo nazionale o regionale abbiamo ottenuto dal Mibac di inserirci nell’iniziativa ‘domenica al museo’. Certo, il Piano di rientro economico e la presenza di due mostre ci impedisce di offrire gratuitamente l’ingresso, ma siamo riusciti quasi a dimezzare il prezzo del biglietto portandolo da otto a cinque euro. E i Catanesi e i turisti hanno risposto con entusiasmo. Questo, comunque, è solo l’inizio. Aspettiamo di vedere cosa accadrà con la grandiosa mostra di Picasso che prenderà il via il prossimo 3 aprile”. “
 

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