CULTURA…E CASI APERTI, “STABILE”, CISL E UGL: “DIPASQUALE FACCIA UN PASSO INDIETRO PER IL BENE DEL TEATRO”


Pubblicato il 13 Dicembre 2014

dalle segreterie territoriali della 
Cisl Fistel  e l’ Ugl spettacolo

 

“Dipasquale faccia un passo indietro per il bene del Teatro Stabile”.

Questo è quello che è stato chiesto di mettere a verbale nella riunione che si è svolta stamattina nei locali del Museo Biscari tra i sindacati e la direzione.
 La Cisl Fistel e l’ Ugl spettacolo territoriale hanno chiesto ufficialmente al direttore Dipasquale di fare un passo indietro per il bene del Teatro.
 Ormai da anni l’istituzione catanese ristagna in una situazione insostenibile con una crisi finanziaria senza fine, fatta di  tagli lineari al settore e decurtazioni scaturite  da presunte controversie  politiche come  quelle di qualche anno fa che hanno portato ad affossare ancora di più il teatro. Probabilmente la gestione degli ultimi anni ha contribuito ad aggravare la situazione, basti pensare alle ultime sedute del CDA in cui si discuteva addirittura di un nuovo mansionario che distribuiva avanzamenti di carriera in un teatro che non paga mensilità arretrate da mesi e i sempre più numerosi decreti ingiuntivi autorizzano gli ufficiali giudiziari al sequestro di apparecchiature e addirittura delle poltrone in sala.

Inoltre non si può più sottacere il calo drastico degli abbonamenti riscontrato negli ultimi anni, innumerevoli i casi di spettacoli dove il pubblico si contava su due mani, in un teatro dove gli abbonati un tempo erano più numerosi di quelli del calcio Catania.


Siamo seriamente preoccupati della sorte dello Stabile e lungi da noi creare inutili allarmismi o controversie personali, ma il passo di grande responsabilità chiesto al Direttore potrebbe smuovere quelle istituzioni che da anni assistono alla lenta agonia di una delle più grandi istituzioni culturali della nostra città.

Il segretario Cosimo Fichera
ho chiesto per l’ennesima volta la visione dei bilanci e chiarimenti sulla reale situazione debitoria del Teatro  visto che vengono gestiti anche finanziamenti pubblici, ma il direttore risponde che non ha l’obbligo nei confronti dei sindacati, ma solo verso il CDA.

Il segretario generale della CISL-Fistel Prof. Antonio D’Amico 
Rimaniamo in attesa di un nobile gesto che potrebbe dare inizio alla ripresa del Teatro, sicuramente  non semplice per come è ridotto ma la speranza è sempre l’ultima a morire.

 

Antonio D’Amico Cisl

Cosimo Fichera Ugl.”

 

 


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