“Cuore marchiato”: dal romanzo uno short movie emozionante e, presto, la serie tv


di GianMaria Tesei

Cuore marchiato”. Già dal titolo promana l’intensa profondità di un prodotto d’arte filmica breve di grande appeal che, tratto dal romanzo omonimo della poliedrica autrice Debora Scalzo, troverà una sua interessante e sviluppata trasposizione tv in una serie che legherà il nord ( Milano, città dove vive anche la Scalzo) al sud ( Catania, città da cui proviene la stessa scrittrice) della nostra penisola, vivendo dell’anima del cortometraggio e delle forti ed articolate implicazioni ed eventi della storia del libro da cui deriva.

Il Castello Ursino di Catania ha fatto da teatro alla presentazione ed anteprima nazionale di “Cuore marchiato”, short film prodotto da Mat & Teo (con in testa l’executive producer Michela Russo) e dalla stessa autrice e la cui realizzazione si deve anche alla collaborazione dell’Assessorato alle Attivita’ e ai Beni Culturali del Comune di Catania, del Comune di Catania, della Catania Film Commission, del Palazzo Biscari, del Castello Ursino, della Maison Marella Ferrera, del Porto di Catania Molo di Levante, di Beauty Hair Via Etnea Ct, di Domenico Di Fato.

Cuore marchiato” nasce dalla creatività di Debora Scalzo che per questo corto ha indossato le vesti di produttrice, sceneggiatrice, assistente alla regia ed attrice ( prima sua esperienza davanti alle telecamere), per una carriera che l’ha veduta fino adesso impegnata come stilista di occhiali e borse, art director, produttrice, scenarista, scrittrice ( “Io resto così”, “Fuoco freddo”, “Warrior smile”-assieme all’influencer Giulia Sara Salemi- e “Cuore marchiato”) con una grande attenzione ed un legame ricambiato verso le forze armate, in guisa del forte rapporto con il nonno Lorenzo, che ha fatto da scorta a vari e noti giudici ed al grande legame con un ragazzo, prematuramente scomparso, che ha vestito con onore i panni di servitore dello stato in uniforme.

Come affermato da Rosario Scuderi, regista catanese che ha intorodotto l’evento, il cortometraggio poggia sulla storia passionale tra due persone, Sofy (la protagonista) e Marco. La storia vede quest’ultimo, poliziotto di volante, che le ha preso il cuore, con entrambi in realtà già rispettivamente sposati con altre persone, con cui peraltro avevano relazioni apparentemente sane, e che si trovano in un divenire della loro liaison che vira verso una relazione “malata”, in cui ella antepone il sentimento a tutto il resto, diversamente da quanto fatto da lui, rivestendo il ruolo di “moglie di apparenza”, cioè colei che vive questa passione incontrastabile ma sbagliata, incarnando tutte le donne nelle sue condizioni, spesso dimenticate e quasi invisibili nel loro stato d’essere e sentire i propri sentimenti e la propria vita. E questa atmosfera interiore di Sofy si respira sullo schermo nel suo attraversare Catania, i suoi palazzi antichi, carichi di emozioni e storie di universali passioni, avendo addosso un abito da sposa (costume della Maison Marella Ferrera) di un bianco candido ma vissuto e, una volta giunta al porto della città dello Ionio, nel suo rendersi conto di essere divenuta “una donna che porta la fede ma che la fede l’ha persa”.

Cirino Cristaldi, direttore artistico di eventi cinematografici e culturali, quali Via dei Corti, Cine Migrare ed Etnabook ( una cui sezione, ossia EtnaStar, che è una rassegna di scrittura cinematografica, teatrale e musicale è ideata e curata proprio dalla Scalzo) ha teso ad evidenziare come già dal libro (che si differenzia dal corto da cui ha preso le mosse perché quest’ultimo è incentrato sul rappresentare lo stato d’animo della protagonista più che sul mostrare le evoluzioni nel reale della storia che troveranno invece una piena espressione nella serie tv) si esprima tutto il genio creativo della Scalzo e la sua femminilità. E questi due elementi sono venanti il turbinio di emozioni ed eventi che popola il testo e che si eleva a trepidante atmosfera interiore resa consonante all’ambiente esterno nel cortometraggio, contraddistinto da una Catania colta in particolari tinte di grigio, volute dal regista e noto fotografo catanese Giovanni Ruggeri( che nella serie farà parte del team della direzione della fotografia) e ricavate girando appositamente in orari differenti delle diverse giornate di lavorazione.

La Scalzo ha affermato come il libro sia nato nel periodo più duro della pandemia, soprattutto in virtù di una delle tante lettere ricevute da donne che sono state soggette a violenze fisiche e/o psichiche. Da questa epistola, in cui veniva raccontata una storia specifica, l’autrice ha tratto spunto per creare “Cuore marchiato” che, da interessante romanzo, ha avuto la sua trasposizione come short movie in forma di monologo, con voce narrante della stessa Scalzo sulle sue immagini e troverà il suo approdo al piccolo schermo su una nota piattaforma ( sono ancora top secret anche i protagonisti che dovrebbero essere dei top attori italiani), grazie alla serie di otto puntate ( che verranno contratte in quattro serate) che sarà prodotta nel 2023 ed uscirà al massimo ad inizio 2024, mantenendo nel cast tecnico coloro che hanno collaborato al corto, come nel caso di Antonio Licciardello, video maker , aiuto regista e dronista che ha cooperato al video “Klan”di Mahmood e la bravissima make up artist Costanza Dicorrado. Il tutto in un percorso d’arte che esprime appieno la poliedrica sensibilià creativa di un’artista a tutto tondo qual è Debora Scalzo.


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