Economia…alla catanese, caso Wind Jet: il Codacons si costituisce parte offesa


Pubblicato il 17 Luglio 2015

UNICA ASSOCIAZIONE CHE SI ERA OPPOSTA ALL’OMOLOGA DEL CONCORDATO PREVENTIVO DEL MAGGIO 2013.

CHIEDIAMO IL RISARCIMENTO DANNI PER I VIAGGIATORI”.

Ecco quanto rende noto il sodalizio:

dopo la grande delusione dei viaggiatori Wind Jet a seguito del concordato preventivo del maggio 2013, (viaggiatori rimasti appiedati e senza prospettive di rientrare in possesso delle somme sborsate per acquistare singoli biglietti o interi carnet) a cui  il Codacons si era opposto con formale atto, si riaprono le prospettive per i passeggeri danneggiati.

 Il Codacons aveva visto giusto nel non voler abbondonare gli utenti Wind Jet al loro destino e aveva dato battaglia opponendosi all’omologa del concordato preventivo del 2013 nonché alle scarse garanzie offerte ai creditori della compagnia low cost. Infatti la situazione debitoria della Wind Jet era molto elevata e nonostante la grave condizione di dissesto la compagnia low cost fino a poche ore dalla interruzione improvvisa dei voli aveva proceduto a vendere tutti i biglietti agli ignari passeggeri.

Per questi motivi il Codacons, tramite l’Avv. Carmelo Sardella, Dirigente dell’Ufficio Legale Regionale, ha deciso di costituirsi parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura di Catania sul crac finanziario della compagnia low cost wind Jet in cui risultano indagati il Presidente Pulvirenti insieme ad altre 13 persone per bancarotta fraudolenta affinché si accertino le responsabilità.

L’intervento dell’Associazione è volto, oltre che ad auspicare che venga fatta chiarezza, a permettere – anche in questa brutta faccenda – che le migliaia di passeggeri vittime del dissesto della compagnia possano costituirsi, con il nostro ausilio, nel processo al fine di ottenere un giusto risarcimento dei danni subiti.


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