Nate nel 1993 da un’idea del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, le Giornate FAI di Primavera sono diventate negli anni uno degli appuntamenti culturali più attesi del Paese. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: avvicinare i cittadini alla conoscenza del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano attraverso l’apertura straordinaria di luoghi spesso poco noti […]
Edizione Straordinaria: clamoroso! Palazzo degli Elefanti: Angelo Villari pronto a prendere…il posto di Enzo Bianco. E….
Pubblicato il 26 Marzo 2015
Cosa c’è dietro l’angolo? A parte le buche, occhio che qualcuno…casca…!
di iena delle poltrone
E’ ormai questione di tempo, ma prima o poi…Angelo Villari non farà più…solo l’assessore comunale! E’ pronto –dicono i beneinformati- a fare il “salto della quaglia” (anche grazie alle esercitazioni fatte in tema nella “putìa dello zio Mario”, noto locale del centro catanese). Angelo Villari è pronto a fare il sindaco. Come vedete in questa foto, che non è per nulla di routine: è, anzi, una foto premonitrice. A prendere le redini della città è un triumvirato: la bella (Valentina Scialfa, a destra), lo smilzo (Angelo Villari, appunto, al centro, come sempre) e il largo (Luigi Bosco, a sinistra). Entrambi (Scialfa e Bosco) reduci dalla rottura della loro relazione (politica, s’intende) con l’on. Giovanni Pistorio, già coniugato Lombardo e con il Governatore Saro Crocetta in Confindustria.
Di fronte a questa prospettiva, c’è chi starà a ruota: Giacomo Rota ha subito espresso la sua autonoma posizione politica. Eccola: “sto con te, Angelo”.
Una sola la condizione: che Giuseppe Berretta&compagnia (a cominciare da Niccolo’ Notarbartolo, il “Franti” dell’Amministrazione Bianco) finiscano in cucina nella “Putìa dello Zio Mario” (jobact per tutti, naturalmente).
Ed Enzo Bianco? Boatos, da tempo, lo danno pronto per le Regionali: candidato. E con una lista coi fiocchi, con tanti giovani e bellissimi. A cominciare –sembrerebbe- dal compagno Alessandro Porto. E già si vedono scenari fulminanti.
To be continued





Lascia un commento