EDIZIONE…ORDINARIA, COMUNE CATANIA, LICANDRO: “NON CI PENSO NEPPURE A DIMETTERMI”


Pubblicato il 02 Ottobre 2014

E chi lo avrebbe mai detto?

di iena sul muro di berlino

Ma quale dimissioni! E te pareva! Con un post nel suo inconfondibile stile, a metà fra il funzionario bulgaro anni ’70 e il burocrate piccì’ anni ottanta (Massimo D’Alema usò una terminologia simile ai tempi d’oro), l’assessore Orazio Licandro dice…che non si dimette da nulla. Eppure, un po’ di amici suoi avevano capito proprio questo. Non lascia, quindi, la giunta Bianco. Un’amministrazione che sta lasciando un profondo solco nella storia di Catania, anche per le reazioni di molti dei suoi esponenti verso chi non si limita a copiare comunicati stampa (su questo il prof. Licandro non si esprime, lo capiamo. La macchina della propaganda fa comodo anche a lui).

Certo, che la notizia –la davamo come ipotesi- di dimissioni di Licandro era…davvero una notizia. Anche per l’attrazione (fatale?) del “nostro eroe” per le nomine (dai tempi belli del “porcellum” in Parlamento). Che volete che sia un altro incarico? (vedi link)

http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=1432

Avanti prof., si tenga tutto il pacco. Che tutto sarà ricordato: il tempo, come la Storia, è galantuomo. Lascia poco spazio alle balle. Malgrado la propaganda.

Per gli amanti della prosa, ecco il post in “licandresco”:

“ho letto con gusto un grottesco pezzo ‘giornalistico’, secondo cui starei per lasciare la giunta guidata da Enzo Bianco. Forse la ‘notizia’ è costruita su un mio post di ieri; un post che evidentemente ha fatto sognare una cerchia di affezionati… detrattori. In effetti un po’ sibillino lo è, forse anche un po’ voluto , tanto da aver fatto sorgere il timore anche ai tanti che stanno seguendo con attenzione le attività dell’assessorato alla cultura. Dunque tranquillizzo gli …amici, i compagni, i cittadini attenti anche critici ma non pregiudizialmente ostili che non ci penso neppure a dimettermi, e poi perché? Quel post si riferiva a qualcos’altro, alla decisione non più rinviabile di accettare un invito prestigioso ma anche assai impegnativo e faticoso: cioè l’incarico di tenere un Master in Diritto romano nella Facoltà di Giurisprudenza di San Paolo (Brasile) nella prossima primavera. Sono certo che con questo nuovo post rovinerò la giornata a chi ha pensato, sperato, trepidato per altro, a cominciare dal ‘voyeur’ che ha raffazzonato quelle righe; ma non resta che prendere tristemente atto che, tramontata la stagione del giornalismo d’inchiesta, domina incontrastato il giornalismo da buco della serratura…beh, ancora un triste segno dei tempi…

PS. Agli assidui, affezionati frequentatori della mia bacheca, dimostro, per tabulas, quanto sopra. Divertitevi!”

 


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