Elezioni e Politica all’Ars, deputati “M5S”: “il nostro è un movimento di proposta”


Pubblicato il 26 Febbraio 2013

Grande soddisfazione in casa M5S per l’esito delle urne. Nuti: “Esporteremo il modello Ars a Roma”. Ecco cosa comunicano:

Clima di grande soddisfazione tra i deputati dell’Ars e neo parlamentari nazionali per il risultato delle urne. Il filo rosso che lega le dichiarazioni è la certezza che si lavorerà bene per il Paese, a dispetto del fantasma dell’ingovernabilità agitato un po’ da tutti, e per portare avanti proposte concrete.E’ quello che sottolineano i deputati del gruppo parlamentare M5S all’Ars: “I politici non hanno capito che questo non è un movimento di protesta, ma di proposta. Continuano a parlare di protesta ad ogni appuntamento elettorale e poi si trovano puntualmente spiazzati. La verità è che il nostro è un modo nuovo di fare politica, che – lo dicono i numeri – viene apprezzato tantissimo dalla gente”.Per Riccardo Nuti, primo degli eletti alla Camera per la Sicilia occidentale, sarà preziosa l’esperienza dei deputati dell’Ars, che potrà essere messa a frutto anche tra gli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama.”Cercheremo di costringere il Parlamento a lavorare su fatti concreti. I nostri deputati a Palazzo dei Normanni hanno dimostrato con i fatti che con la determinatezza si possono centrare importanti traguardi. Opereremo inoltre senza alcun preconcetto: se le proposte degli altri schieramenti saranno buone troveranno sempre il nostro consenso. L’importante è che il bene del Paese sia sempre al primo posto”.Per Francesco Campanella, primo dei sei senatori che dalla Sicilia sbarcheranno a Roma, si deve legiferare sulle reali necessità della gente e, se è il caso, facendo sacrifici tutti assieme. “Basta con i provvedimenti che prevedono lacrime e sangue per i cittadini e bagordi per i politici ed i loro amici: la situazione è arrivata ad un’urgenza ed a una gravità che non lasciano più alcuno spazio ai soliti balletti della politica. Noi taglieremo i nostri emolumenti e ci batteremo perché lo facciano anche gli altri parlamentari, per restituire questi fondi alla collettività, insieme ai rimborsi elettorali. Non è abbastanza, ma è un primo passo che si può fare da subito.”Sul fronte della paventata ingovernabilità sbandierata dai media è chiaro e deciso l’intervento della prima eletta alla Camera per la Sicilia orientale, Giulia Grillo: “Sbaglia chi associa l’ingovernabilità ad un movimento di cittadini. Noi governeremo bene nell’interesse del Paese. L’ingovernabilità sarà sicuramente causata dalle azioni delle coalizioni che hanno vinto e che sono abituate a votare per partito preso. Noi voteremo nel merito delle proposte, così come avviene all’Assemblea Regionale Siciliana. Il messaggio vero è che per la prima volta dei cittadini puliti, senza soldi e senza sponsor rappresenteranno i propri elettori senza distanze”.

  


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