Elezioni regionali, “sberla o imposizione?”. La segreteria del Pd catanese risponde a Lupo: “le candidature si decidono con gli organismi democratici di ogni territorio”


Pubblicato il 22 Settembre 2012

Lo scontro politico attorno al “caso Capuana”: arriva -e la pubblichiamo- nota ufficiale della segreteria Pd di Catania (nella foto il segretario Luca Spataro), eccola:

“PD CATANIA, PRECISAZIONI SU CANDIDATURE A ELEZIONI REGIONALI. “SEGRETARIO REGIONALE LUPO NON ASSUMA IMPEGNI CHE NON PUO’ MANTENERE. LE CANDIDATURE SI DECIDONO CON GLI ORGANISMI DEMOCRATICI DI OGNI TERRITORIO”.

Il Partito Democratico della provincia Catania intende fare alcune precisazioni in merito alla direzione provinciale del partito svoltasi ieri, venerdì 21 settembre, durante la quale si è discusso delle candidature alle elezioni regionali.”La direzione provinciale ha approvato la lista dei candidati, da integrare solo per una parte, con una votazione di 48 favorevoli e 8 contrari – sottolinea la segreteria provinciale del Pd etneo – E’ stato inoltre deciso di riconvocare la direzione per il 27 settembre per completare, integrare o per apportare eventuali modifiche alla lista definitiva. Nella lista approvata ieri non rientra il nominativo di Daniele Capuana, poiché la stessa direzione dopo un’attenta valutazione ha scartato tale ipotesi”.”Occorre ricordare che l’unico organismo che ha competenza sulla scelta della lista dei candidati è la direzione provinciale del partito, lo prevede giustamente lo statuto del Pd e, pur rispettando la valutazione del segretario regionale Lupo, lo invitiamo a non assumere impegni che non potrà mantenere e che non rientrano nei suoi poteri – sottolinea il Pd etneo – Non sappiamo a cosa si riferiscono, poi, i Liberal Pd quando affermano che le candidature si decidono altrove, forse si riferiscono allo statuto del Pdl visto che nel Pd vige la regola che ogni territorio decide con i propri organismi democratici”.”Siamo disponibili ad ascoltare tutti, ad invitare alla nostra direzione qualsiasi dirigente regionale o nazionale voglia spiegarci ragioni diverse dalle nostre, ma non siamo disponibili ad assecondare l’idea che vengano violentate le regole del partito, su questo non cederemo di un millimetro perché il Pd Catania è una comunità di uomini e donne che pretendono rispetto, quindi con molta sobrietà invitiamo tutti a mantenere la calma e ad evitare di fare esternazioni che poi dovranno essere smentite dai fatti – conclude la nota della segreteria provinciale – Si evitino dunque ricostruzioni fantasiose sul nostro partito, che non ha padroni se non tutti gli iscritti catanesi, così come deve accadere in una formazione politica sana e democratica”. “


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