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Europee, candidati a caccia della poltrona “dorata”
Pubblicato il 24 Maggio 2024
di iena politica.
Cosa spinge a candidarsi alle europee? I soldi. Una montagna di soldi. Il resto sono solo chiacchiere.
Cari lettori di Iene sicule, cosa ricordate di importante degli europarlamentari siciliani che si sono succeduti negli ultimi 30 anni? Cosa hanno fatto di straordinario per la nostra terra? Assolutamente nulla. Cosa potranno fare di diverso gli 8 parlamentari che saranno eletti e rappresenteranno Sicilia e Sardegna? Provate a darvi una risposta.
Tutti, però, intascheranno una montagna di soldi e alla fine della legislatura avranno anche un “trattamento di fine rapporto”. Ma fare l’europarlamentare è stancante? E’ un lavoro faticoso? Macché! Cinque anni al Parlamento europeo sono una pacchia. In un solo mese si guadagna quello che alcuni lavoratori precari guadagnano in due anni. Senza contare tutti benefit.
C’è di più: finite le elezioni, elettori e territorio verranno, come sempre, dimenticati. Certo, gli eletti saranno costretti ad un grande sacrificio: fare avanti e indietro in aereo da Bruxelles o Strasburgo. Per il resto avranno zero responsabilità e non dovranno dare conto a nessuno. Dovranno soltanto “obbedire” alle decisioni del leader del partito che li ha candidati e “rispondere”, in alcuni casi, a chi ha contribuito alla loro elezione.
E poi dicono che la gente non vuole più andare a votare! Perché dovrebbe farlo?




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