I “silenzi” su Tremestieri Etneo. Perchè?


Pubblicato il 25 Luglio 2024

“Su Tremestieri Etneo è calato il silenzio. Ma i fatti gravissimi addebitati all’ex sindaco, Santi Rando, da due mesi in carcere, avrebbero dovuto scuotere le coscienze dei partiti, di destra e di sinistra, che per anni hanno dato vita ad una anomala maggioranza”. Lo dice Santo Nicosia, già candidato sindaco, sostenuto da un movimento civico.

“E’ imbarazzante constatare che nessun partito politico, ad eccezione del M5s, abbia sentito il bisogno di far sentire la propria voce. E quanto emerso fino ad ora meritava certamente una riflessione e soprattutto una presa di posizione netta, senza se e senza ma. Al momento una intera comunità è stata ‘condannata’ da comportamenti e atti spregiudicati.

E’ bene ricordare che nel 2020 vi fu una grande ammucchiata che vide, assieme alle forze di centro destra, anche il Partito Democratico. Ed è assai grave che il segretario regionale, Anthony Barbagallo, sempre pronto a dire la sua su tutto, non abbia detto una parola su quanto accaduto a Tremestieri. Ed è ancora più grave che, ancora oggi, i 16 consiglieri comunali (15 di maggioranza e 1 di minoranza), palesemente delegittimati, stiano ancora al proprio posto, intascando anche gli emolumenti previsti dalla carica ricoperta. I cittadini di Tremestieri Etneo hanno bisogno di un segnale di speranza. Occorre azzerare tutto e ripartire dal civismo, dall’associazionismo, dal dialogo con la comunità sana del paese. Il commissario sta facendo un lavoro meticoloso, importante e costruttivo. Nel palazzo si respira un’aria nuova.

Da un lato c’è una rinnovata serenità, ma nel contempo vi è la preoccupazione per il futuro. La vita civile e democratica di una comunità passa anche attraverso la rappresentanza, ma con elezioni trasparenti e figure specchiate che abbiano a cuore le sorti del paese. Questo periodo di commissariamento mi auguro aiuti ad una profonda riflessione i cittadini e nel contempo serva da monito ai partiti politici. Quanto ad altri eventuali fatti che potranno emergere, ognuno risponderà di eventuali condotte sconsiderate e se ne assumerà le responsabilità. Da cittadino sono fiducioso nel lavoro della magistratura e mi auguro che al più presto la mia comunità ritrovi quella serenità necessaria per poter ripartire con slancio.

Da più parti mi è stata chiesta la mia disponibilità ad una futura candidatura. Al momento è solo una ipotesi. Ma di nomi ve ne potrebbero essere altri. E fuori dalle logiche dei partiti. Adesso la cosa più importante è ricostruire il rapporto con la comunità. In tanti, purtroppo, sono sfiduciati, amareggiati, delusi. E la politica, ribadisco, non ha fatto nulla per evitare l’ulteriore scollamento.

Ma non è mai troppo tardi. Sarebbe un bel segnale se nei prossimi giorni leggessi le dichiarazioni degli esponenti dei vari partiti che sostenevano la maggioranza dell’ex sindaco, Santi Rando, accompagnate da un invito esplicito ai consiglieri comunali di maggioranza a rassegnare le dimissioni. Sarebbe un atto rispettoso nei confronti di una intera comunità”.


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