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Giustizia catanese: cominciato il processo per lo scandalo del Pta di Giarre. La notizia.
Pubblicato il 29 Ottobre 2013
Ore e ore a sentire i primi testi dell’Accusa, fra cui un ex assessore alla sanità (nella foto sullo sfondo Melchiorre Fidelbo con il suo legale, l’avv. Pietro Granata)
di iena assonnata in tribunale/strong>
L’udienza è finita nel tardo pomeriggio: è entrato nel vivo il dibattimento al processo per lo scandalo del Pta di Giarre vedi link
L’avvio è arrivato in tarda mattinata, in un’aula insufficiente, che alle 9,30 traboccava di avvocati per i numerosi processi pendenti. Una situazione di disagio spiegata -anche con parole amare- dal giudice Santino Mirabella.
Poi, è arrivato il momento del processo (Presidente Rosa Anna Castagnola, a latere Santino Mirabella e Dorotea Catena, Pm Alessandro La Rosa) sul Pta.
Hanno deposto i primi tre testimoni dell’Accusa: Roberto Lagalla, ex assessore regionale alla Sanità, Maria Antonietta Bullara, ex dirigente del dipartimento regionale per le infrastrutture, lo sviluppo e l’innovazione e Duilia Martellucci, uno dei due funzionari incaricati dall’ex assessore regionale alla sanità Massimo Russo di compiere un’indagine conoscitiva sull’affidamento dell’appalto in questione.
Nel complesso, sono state affrontate questioni molto tecniche e normative.
La dott.ssa Bullara ha raccontato che, nel 2008, Melchiorre Fidelbo interloquiva con l’assessorato regionale alla sanità, sollecitando la delibera di giunta di cofinanziamento del progetto. Secondo il suo legale, l’avv. Pietro Granata queste sollecitazioni erano giustificate, alla luce del legame diretto fra Fidelbo e il progetto.
Prossima udienza il 26 novembre: previsti altri testi dell’Accusa.




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