History Channel: la mafffia si ribella al “clan antimafffia”


Pubblicato il 07 Aprile 2015

di marco pitrella

La mafffia non ci sta! S’incazza e dice “no” al “clan antimafffia”!

E quanto si apprende dal blog “la-mafia-non-è-più-quella-di-una-volta”, secondo cui, attraverso gli “ammanigghiati” dediti al voto di scambio con i “politicanti di brame” – quelli per cui il concorso esterno aumenta l’audience verso i magistrAli – il goffferno inter-nazionale&nerazzuro stia pensando alla possibilità di introdurre una “clan tax” per tassare il reddito dei portavoce antimafffia, che con la rivoluzione s’ è notevolmente ingrossato in orizzontale ed eretto in verticale. Vi è inoltre l’intenzione di stabilire un tetto agli incarichi antimafffiosi; un massimo di 335 per ognuno e nessuna incompatibilità per ciascuno. Unico requisito richiesto: purgarsi con il suco di lumia.

I soldi incassati con la “Clan Tax” servirebbero a sussidiare l’esposizione di cannoli  all’ expo di Milano, la Catania del nord. La stessa ditta  Hansel & Helger s’era mossa in tal senso… ma poi è partita per la tangente.

L’antimafffia fa cassa (di risonanza)… come fa un’industria o una conf-fraternita… il segreto istruttorio? amplificare – manco fosse un megafono – le gesta antimafffiose & rivoluzionarie di Saro il gofffernatore. 

L’(e)lettore accorto pensi alla trasmissione radiogiornalisticotelevisiva antimafffiosa “Tutta la mafffia minuto per minuto” che, fra pennacchi e marranzano, “ricorda” la mafffia del “c’era una volta” con il mustazzo & la lupara. Sempre con astuzia magistrAle aggira il problema del “come sia la mafia oggi”, e infine, tra giornalettIsmo collettivo e collettivizzazione del pensiero “equiVacante” ci narra di “dame, cavalieri, arme e amori” che rischiano la vita(?) tra attentati nei piloni autostradali e scalpi d’agnello… è tutto un bluff o tutto un quiz? di certo un gratta & vinci.

Grazie, poi, ad un intuito magistrAle tale da far invidia al bassotto antimafffia, si dedicano con forma&apparenza a fiutare con indiscrezione maniacale qualsiasi “notizia in fuga.” E la notizia – chissà&perché – è sempre in fuga verso lo stesso indirizzo.

Il resto lo fanno gli agnellini a cui la paura fa 90 gradi come gli struzzi, e il  cerchio magico diventa hula hoop-hoop-Gadget incarico…      

Per contro i “soliti pupari” accusano la trasmissione di alimentare il “CrocettIsmo”, salvo poi fare a gara per un’ospitata,  rilasciando dichiarazioni  ecumeniche per non far torto a nessuno… ma tutti concordi nel pericolo del “ritorno al passato” e Saro non si tocca.

Prima cuffarismo&lombardismo e adesso i “liberi e i forti”… curnutu cu ci cridi.   

Perché il “crocettIsmo”- in fondo – è la codificazione del “come ce l’hanno raccontata su quegli altri”, quelli della mafffffia&clientelismo&malafffffare, e che fra vittimismo&castigo diventa la giustificazione di Saro al fallimento… così è se vi pare.


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