I benaltristi del Ponte dello Stretto


Pubblicato il 13 Dicembre 2025

Lettera del dott. Franco Vinci.

Il quotidiano nazionale nell’edizione del 13 Dicembre affronta il tema della fattibilità del Ponte dello stretto, richiedendo pareri ad autorevolissimi esperti,anche di differente matrice, per fornire al lettore una visione del problema , non offuscata da preconcetti partitici o ideologici, che rappresenti , finalmente, una sintesi affidabile.
Una giurista del calibro di Ida Nicotra, docente di diritto costituzionale , già componente dell’Autorita’ nazionale anti corruzione;
Un ingegnere calcolista ,già assessore ai lavori pubblici del Comune di Catania e della Regione Siciliana, sicuramente non leghista o filo governativo, del livello di Luigi Bosco;
Un meridionalista , al di sopra di ogni sospetto, quale Pino Aprile;
Un politico di lungo corso, che mette tutta la sua esperienza, nel giornalismo, nell’informazione e nella ricerca documentale, del profilo di Salvo Fleres , del cui meditato e qualificato meditato pensiero ha fatto magistralmente sintesi Giuseppe Lazzaro
Danzuso, sono arrivati , dai rispettivi punti di osservazione, a fornire una risposta chiara al quesito dei quesiti;
“ S’ha da fare”?
Incredibilmente la risposta, separatamente ed individualmente fornita e’ SI.
SI dal punto di vista legale e giuridico;
SI dal punto di vista tecnico ingegneristico;
Si dal punto di vista meridionalista;
Si dal punto di vista politico e storiografico.
SI perché;
Darebbe lavoro a 100.000 persone,quindi 100.000 nuclei familiari, cioè mediamente 500.000 persone , avrebbero reddito certo e non dí cittadinanza o sussidiario;

SÌ perché ;
Costituirebbe un moltiplicatore di sviluppo, che ad opera realizzata lascerebbe circa 40.000 posti di lavoro stabili ed un incremento del PIL regionale di 24 miliardi di euro;
SI perché , andrebbe a completare il corridoio scandinavo mediterraneo TEN-T , indispensabile ai trasporti, e perciò sostenuto dalla UE;
SI perché opera strategica per l’ormai indifferibile piano di difesa della Unione Europea.
SI perché le navi provenienti dal canale di Suez potrebbero scaricare nei nostri hub portuali e da lì proseguire vi terra per il Nord Europa, riducendo drasticamente l’inquinamento ambientale.
Se ne facciano una ragione quanti pensano che per essere protagonisti bisogna essere antagonisti, sempre e comunque.
Non è così.
Alfio Franco Vinci.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

La sinistra “dura e pura” che farà? Resterà sul “carro” del centrosinistra, magari per lucrare un posto in Parlamento? Nuova “prodezza” di “Padre” Anthony Barbagallo, il segretario regionale del partito più “italiano” che ci sia, il Pd. Un partito dove il trasformismo è pane quotidiano. In linea con una lunga tradizione consociativa di finte oppozioni. […]

1 min

comunicato stampa Grande Sicilia Un atto vile che supera i confini del confronto democratico e civile. In questi giorni, una lettera anonima dal contenuto violentemente ingiurioso e minatorio è stata recapitata al Sindaco di Adrano Fabio Mancuso nella sua abitazione privata. Il testo, intriso di insulti pesanti e accuse infamanti “Sei proprio un bastardo, coglione, […]

1 min

Il primo Torneo Benito Paolone che si terrà martedì 28 aprile dalle 8.30 alle 12.30 allo Stadio del Rugby Benito Paolone (Catania), é l’evento finale di un percorso che ha visto l’Asd Vulcano Etna rugby promuovere la disciplina del rugby flag e i valori di sostegno, lealtà, rispetto e coraggio nelle scuole della città di […]

2 min

Dal 27 al 30 aprile 2026 alla Sala Futura del Teatro Stabile di Catania va in scena “Pirandello segreto” di Ezio Donato, spettacolo che segna un’immersione nell’universo più intimo e finale dello scrittore agrigentino. Con la regia e la scena firmate dallo stesso Ezio Donato, lo spettacolo prodotto dal TSC, vede protagonista Andrea Tidona nei […]