‘Iblis’, il pentito La Causa accusa il sen. di Fli Nino Strano e la Procura di Catania chiede una proroga delle indagini a suo carico


Pubblicato il 31 Maggio 2012

di iena politica

Proroga d’indagini per il senatore di Futuro e Libertà, Nino Strano. Nell’ambito del noto procedimento ‘Iblis’, avviato con l’intento di scoperchiare gli intrecci tra mafia, politica e imprenditoria, la Procura della Repubblica di Catania, guidata da Giovanni Salvi, ha chiesto al Giudice per le indagini preliminare la fissazione di un’udienza camerale al fine chi avanzare uan richiesta di proroga delle indagini a carico del senatore di Futuro e Libertà, Nino Strano, a dire il vero eletto nelle fila del Popolo della Libertà al posto del “dimissionato” Raffaele Stancanelli. L’istanza della Procura di Catania sarebbe stata formulata nel corso dell’udienza tenutasi qualche giorno addietro, il 23 maggio per la precisione, sancendo, di fatti, un mutamento di direzione da parte dell’Ufficio requirente che in un primo momento, lo ricordiamo, aveva richiesto l’archiviazione della posizione del senatore Strano. La Procura etnea, infatti, aveva considerato marginale il ruolo del senatore. Adesso, a quanto pare, dopo le dichiarazioni del nuovo super pentito Santo La Causa, non più.

Ecco il comunicato stampa diramato dalla Procura catanese: “Con riferimento alle notizie di stampa relative alla posizione dell’on.le Nino Strano, si comunica che in data 23 maggio 2012 la Procura della Repubblica ha trasmesso al Giudice per le indagini preliminari istanza per ottenere – attraverso la convocazione dell’udienza camerale ex art. 409 c.p.p. – un termine per proseguire le investigazioni, a seguito delle dichiarazioni raccolte in diverso procedimento a carico del predetto”.

Nella sua deposizione, contenuta in un corposo verbale, La Causa ha fatto il nome di diversi politici e tra questi avrebbe tirato in ballo proprio Nino Strano, a proposito della nota vicenda del centro commerciale “La Tenutella”. Il pentito del clan Santapaola, avrebbe riferito che l’esponente politico si “adoperò per sboccare le autorizzazioni necessarie” al centro commerciale, che ricade nel territorio del Comune di Misterbianco, anche se poi il pentito non è stato in grado di dire concretamente in che modo si sarebbe adoperato.

La presa di posizione del senatore Nino Strano non si è fatta attendere:”Le dichiarazioni di questo personaggio a me ignoto non mi preoccupano minimamente in quanto non mi sono mai occupato in alcun modo della vicenda Tenutella, a me altrettanto ignota, nè, tanto meno, ho fatto mai favori ad alcuna impresa nel corso della mia lunga attività istituzionale”.

 


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