L’ “acrobata politico” Alessandro Porto torna sul “luogo del delitto”?


di iena al servizio del mainstream marco benanti
Parla a “titolo personale” e fa una proposta all’amministrazione comunale che nel novembre scorso lo ha messo alla porta. Per la precisione, è stato il sindaco di allora Salvo Pogliese a “silurarlo”, con annesso strascico polemico del diretto interessato.

Chi? Alessandro Porto, politico navigato, sostenitore di giunte di centrodestra (sindaco Stancanelli), di centrosinistra (capogruppo di Enzo Bianco) e poi ancora con il centrodestra con Salvo Pogliese. In mezzo anche una candidatura “double face” alle regionali del 2017, con appoggio prima al candidato del centrosinistra (Micari) e poi a quello del centrodestra (Musumeci). E per non dimenticarle tutte o quasi, ricordiamo il passaggio nelle liste di Forza Italia e poi con l’Udc e poi con la Lega. Insomma, un moderato doc, o meglio un “acrobata politico” da manuale del trasformismo.

Nelle paludose acque della Catania di questo scorcio temporale, è arrivata la presa di posizione di Porto, già coordinatore della Lega a Catania, a fare discutere. Ecco il passaggio essenziale:
“nei giorni scorsi il Sindaco di Catania ha incontrato i vertici della Lega con l’intento di risanare un rapporto deteriorato sicuramente da scelte affrettate e mal valutate. La Lega è stata in passato determinante in ordine al risanamento delle casse comunali ed ha contribuito attraverso i suoi uomini al rilancio dell’attività amministrativa.
Pertanto, non penso sia opportuno assumere atteggiamenti di rigidità dettati da scontri politico – personali, ma piuttosto è importante accettare l’invito rivolto alla Lega per l’esclusivo bene della città che ho sempre dimostrato di mettere al primo posto nella mia attività politica; anche se personalmente non potrò più contribuire data la personale scelta di candidarmi alle prossime competizioni regionali.
Adesso più che mai, sento il dovere, anche da addetto ai lavori, di rispondere con un ramoscello di ulivo, convinto che questi colloqui di riconciliazione potrebbero portare anche ad una auspicata ricomposizione del centro destra, ultimamente spaccato soltanto per incomprensioni e prese di posizione di alcuni soggetti che lavorano per il solo interesse personale.
Penso che sia giusto accettare l’invito e stare al fianco del Vice Sindaco Bonaccorsi nella complessa gestione amministrativa, anche attraverso il contribuito di professionisti e figure di grande esperienza, che hanno a cuore il futuro della nostra città e ricercando maggiormente il concorso dei sindacati, delle associazioni e di tutte le forze economiche presenti sul territorio.
Tutto ciò subordinato alle scelte del Sindaco che valuterà se sia il caso di lasciare, in un momento così arduo, la guida nelle mani di un commissario.”
Dall’amministrazione comunale non risultano reazioni alla proposta dell’ex assessore.
Che, comunque, ha sempre suscitato l’attenzione di giornalisti e osservatori anche per le sue “doti acrobatico-politiche”. Marco Pitrella di ienesicule scrisse tempo fa:
“Vorrei essere bello come Alessandro Porto … attualmente assessore al comune di Catania con il centrodestra, mentre la volta passata si schierò con il centrosinistra, eletto al consiglio comunale nella lista “Con Bianco per Catania”.
Vorrei essere bello come Alessandro Porto … all’epoca di Raffaele Stancanelli, un’altra epoca quella, stava con l’Mpa di Raffaele Lombardo.
Vorrei essere bello come Alessandro Porto … però, fu alle ultime regionali, quelle del 2017, che toccò l’apice, tanto che per un momento non lo sapeva manco lui, Alessandro, con chi candidarsi: prima stampò i manifesti, i 6 x 3, i 3 x 6, in fila per 6 col resto di 2, con su scritto “Fabrizio Micari presidente”; un attimo dopo con Forza Italia s’andò a candidare, a sostegno di Nello Musumeci: “è una scelta sofferta ma necessaria ebbe a dire”.
E quando fu “silurato” da Pogliese dalle iene catanesi si commentò la notizia ricordando alcuni dei passaggi politici dello stesso Porto:
“Caro Alessandro, non mollare. Quando il gioco si fa duro, i duri entrano in gioco. Tuo Giovanni” (sen. Giovanni Pistorio).
“Amico Alessandro, siamo con te. Una prece per oggi, ma abbi fede” (Udc).
“Alessandro, resta Autonomo e Siciliano, tuo Raff.”(Mpa).
“Porto, ricordati degli uomini della Legge e della Giustizia. E non finire…in bianco” (Gli amici di Bianco)
“Amico Alessandro, fa’ la scelta giusta. Passa con noi” (Forza Italia):
“Caro Alessandro, bei tempi, ci ricordiamo sempre della tua scelta. Anche se provvisoria” (Gli Amici di Micari).
“Alessandro, sii fedele all’Idea. Ma che razza di assessore saresti altrimenti?” (Gli amici di Nello Musumeci).
“Caro Porto, con la Lega hai la certezza di stare dalla parte giusta. La tua, pardon la nostra” (Lega).
 Questi sono i messaggi arrivati in redazione. La politica non è solo calcolo e ferocia. E’ anche cuore. E allora, anche noi di ienesicule ci uniamo al coro: “Alessandro, non mollare. Fa’ la scelta giusta”.”
Quale mossa arriverà dall’ “acrobata”?


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