Le passioni di Gianni Coppola in “Una comune storia sbagliata”


Pubblicato il 14 Agosto 2021

di iena marco benanti

In mezzo al nulla di “cervelli piallati”dalla caserma del politicamente corretto, ogni tanto si prende…”ossigeno”. Come ti capita fra le mani uno scritto di Giovanni Coppola, nella versione scrittore. Di lui abbiamo parlato altre volte per le sue “deviazioni” (vedi link)

https://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=9850

stavolta ci prendiamo la nostra “ora d’aria” nel mezzo dei rituali del sistema dominante, con le sue cazzate e i suoi diktat. L’ “ora d’aria” si chiama “Una comune storia sbagliata” (Algra Editore): una storia che non è solo un libro, un libro che non è solo un intrecciarsi di personaggi e di pagine, di un gruppo di amici e delle loro vite.

A leggerlo ti sale la passione. Che unita all’identità –ci pare- sia uno “motori” del testo di Coppola, o meglio di Gianni. Passione  e identità (che “brutte parole”, nevvero benpensanti del ciufolo?) che traboccano dalle pagine. Che si leggono “di corsa”, foglio dopo figlio, immagine dopo immagine, pensiero dopo pensiero. Perché quando hai qualcosa dentro, “giusta” o “sbagliata” che sia, puoi sempre sperare di parlare agli uomini. Non certamente agli zombie, questo è insuperabile.

“Una comune storia sbagliata” è fatta di personaggi, di amici e delle loro vite più o meno imperfette come tutte le vite vere (non quelle che passano dalla “stampa” ufficiale del “pensiero unico”). Ma in mezzo c’ è tanto altro: c’è Catania, buttana e unica, c’è amore, nelle sue tante versioni, da quelle più basse (tipo l’amore per una donna) a quelle più alte (l’amore per la Vita). Amore per sé stessi, per chi non si fa trasformare in una merce, come accade al più orgoglioso della compagnia ritratta nel libro. Ma anche carne, odori, sapori, colori di terre e di ambienti siciliani, catanesi, isolani: nel libro c’è questo e altro, in mezzo alle follie della vita, come l’amore.

Magari non farà storia, non farà cronaca, ma quello che scrive Gianni Coppola resta. Perché fra quello che c’è scritto e Gianni non c’è contraddizione. C’è una paradossale identità: un’altra “colpa” di Coppola, che già nella sua vita ne ha “scontate” altre, talune “gravissime” come le sue idee politiche e le sue preferenze letterarie.  Ma lui, Gianni, ride: del resto, la gioia come la risata sono i mezzi migliori per fare incazzare le “persone perbene”, magari “sinceramente democratiche”.

Insomma, la nostra “ora d’aria” non è finita al termine delle pagine di “Una comune storia sbagliata”. Per chi vive di passioni e di identità la vita –purtroppo per voi- non è come timbrare un cartellino al servizio di qualche Stato o di qualche “verità”. Falsa come tutte le “verità”.

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

comunicato stampa Questura di Catania. Nel pomeriggio del 19 gennaio scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due catanesi, padre classe 1983 e figlio classe 2007, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a reprimere fenomeni […]

3 min

«Il cicloneHarry non è solo un evento meteorologico estremo, è un’emergenza sociale, economica e produttiva e rischia di lasciare ferite profonde, se non affrontata con strumenti adeguati». Nel suo intervento all’Assemblea regionale siciliana, il deputato del gruppo Mpa–Grande Sicilia Giuseppe Lombardo ha posto al centro del dibattito parlamentare la gravità della situazione determinata dal passaggio del ciclone […]

2 min

La parola mancia ha alcune possibili etimologie, ma quella di cui voglio parlare oggi, è sicuramente la più offensiva.Una assai probabile etimologia riconduce al francese “ manche”( manica) la parola che si riferiva alla abitudine di dotare i servi di un solo vestito ogni anno ed una manica di riserva( manche appunto)per sostituire quella che […]

2 min

In occasione della Giornata della Memoria, Le Ciminiere ospiteranno la mostra documentaria “Anne Frank. Una storia attuale”, realizzata dalla Anne Frank House di Amsterdam e allestita presso il Museo Storico dello Sbarco in Sicilia 1943, al piano terra, nel Phil Stern Pavilion, spazio dedicato alle mostre temporanee e permanenti curate dalla Fondazione OELLE Mediterraneo Antico […]