Malasanità, associazione “Codici”, Manfredi Zammataro: “in Sicilia la sanità è il primo vero malato da curare”


Pubblicato il 12 Dicembre 2015

Il segretario del sodalizio interviene al convegno organizzato dal movimento #DiventeràBellissima. 

“Giornalmente i cittadini si rivolgono ai nostri sportelli sparsi su tutti il territorio regionale per denunciare disservizi”.

“In Sicilia la Sanità è il primo vero malato da curare”. Non usa mezzi termini Manfredi Zammataro, segretario regionale di Codici Onlus Centro per i diritti del Cittadino nel suo intervento nel corso del convegno “Check up della Sanità Catanese” organizzato dal movimento civico #DiventeràBellissima al Palazzo Esa di Catania e che ha messo a confronto manager, operatori del settore, mondo sindacale e anche associazioni di consumatori impegnati nella tutela del malato. “Il nostro servizio sanitario regionale, pur essendo tra i più costosi d’Italia, – incalza Zammataro – non riesce ad offrire un servizio all’altezza delle richieste dell’utenza”.

Il segretario regionale di Codici passa dalle parole ai numeri. “E’ un vero e proprio bollettino di guerra” quello che emerge dai “dati della Commissione Parlamentare di inchiesta sugli errori medici”. Zammataro va dritto alla questione: “La Sicilia è la prima regione d’Italia per denunce per errori medici. Su 570 raccolte, ben 117 provengono da questa regione: 84 sono stati i decessi. Tra le inefficienze riscontrate, al primo posto ci sono certamente le interminabili liste d’attesa per poter accedere a prestazioni sanitarie”. E Zammataro snocciola esempi da tempi biblici: 488 giorni per un esame radiologico al seno, 245 per un’ecografia cardiaca e addirittura, 1466 giorni per una visita odontoiatrica”. Cifre e numeri che Codici Onlus ha raccolto in un dossier sulla Sanità Siciliana.

E la fotografia poco felice sullo stato di salute del sistema sanitario regionale trova conferma dal lavoro quotidiano svolto dallo sportello dell’associazione di Codici. “Giornalmente i cittadini si rivolgono ai nostri sportelli sparsi su tutti il territorio regionale per denunciare disservizi in ambito sanitario. Purtroppo le colpe di questa situazione, inutile nasconderci dietro ad un dito – afferma Zammataro – sono da ricercare in una certa politica che, in questi anni, ha tagliato i fondi per quanto riguarda i servizi offerti al cittadino, ha chiuso gli ospedali nei piccoli centri, ha ridotto i posti letto, insomma ha reso la Sanità sempre più distante dalla gente. Questa folle politica sanitaria regionale – incalza il segretario di Codici –  ha anche fatto sì che, ogni giorno, i medici debbano fare i conti con strutture degradate e carenze di strumenti, ma che soprattutto gli utenti non abbiano risposte”.

E’ di pochi giorni fa la denuncia dell’associazione sulla questione della mancata copertura assicurativa degli ospedali per la responsabilità civile. “Tutto questo è inaccettabile – commenta Zammataro – e vittime di malasanità potrebbero essere costrette a subire oltre il danno anche la beffa di non riuscire ad ottenere il risarcimento dovuto”.

Oltre alle polemiche però Zammataro vuole portare avanti proposte e soluzioni. “E’ necessario restituire a tutti i professionisti un ambiente favorevole e serenità nell’esercizio della propria attività lavorativa ma dall’altro è sacrosanto garantire al cittadino la qualità dei servizi offerti, e la sicurezza delle cure, nonché il giusto risarcimento per i danni eventualmente subiti”.

Codici attraverso il proprio Osservatorio sui Diritti del Malato, ha elaborato un proposta di legge regionale sui diritti del malato. “Il testo – spiega Zammataro –  non si propone di introdurre modifiche sostanziali nella sfera dei diritti, inserendo nuovi oneri e nuovi costi ma punta alla razionalizzazione e soprattutto ad ‘orientare’ il sistema. La premessa (di carattere Costituzionale) richiama la centralità della persona e la salute come diritto fondamentale dell’individuo. Lo scopo, invece, è quello di realizzare un testo di indirizzo di politica sanitaria”. 

 


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