Malasanità: dopo segnalazione associazione “Codici” Ministero della Salute apre fascicolo su calvario di un disabile grave


Pubblicato il 28 Giugno 2016

arriva comunicazione dal sodalizio:

“la risposta del Ministero della Salute è giunta a seguito della segnalazione dell’associazione CODICI Sicilia con la quale si segnalavano alcuni disservizi in ambito sanitario e previdenziale accaduti ad un familiare di un iscritto” 

***

A seguito di una segnalazione inviata in data 07.06.2016 dall’Associazione CODICI – Centro per i diritti del Cittadino- Sicilia, con la quale si segnalavano alcuni disservizi in ambito sanitario nei confronti di un familiare di un iscritto, il Ministero della Salute con una missiva del 24.06.2016 ha comunicato di aver aperto un fascicolo sul caso chiedendo all’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana di effettuare le opportune verifiche e di darne riscontro al Ministero e a CODICI.

La segnalazione riguardava  la vicenda di un invalido al 100%, con handicap grave, deterioramento cognitivo e motorio di grado moderato-severo, cerebrovasculopatia e parkinsonismo secondario, disturbi psico-comportamentali, insufficienza venosa agli arti inferiori con ulcere recidivanti e portatore di catetere vescicale a permanenza, da sostituire ogni 20-30 giorni.  I familiari che si erano rivolti al CODICI, lamentavano di aver vissuto un vero e proprio calvario fatto di burocrazia lumaca per quanto attiene i tempi biblici per il riconoscimento dell’invalidità da parte dell’Inps, di diritti calpestati e soprattutto della violazione dei principi della Carta dei Diritti e dei Doveri del malato e dell’art. 25 della legge regionale del 30 gennaio 1991, n. 7. Non è un caso che  il signor… (il cognome è stato omesso per evidenti ragioni di riservatezza) è deceduto nella struttura sanitaria pubblica in cui era stato ricoverato, dopo tre giorni di agonia, privo della privacy che gli si sarebbe stata dovuta in virtù della salvaguardia dei diritti e della dignità del malato, ma anche deprivato del necessario supporto familiare, considerate le sue drammatiche infermità fisiche, dal momento che i familiari  potevano assisterlo  per due ore al giorno, ovvero solo negli orari di visita.

L’associazione CODICI per tramite dell’Osservatorio dei Diritti del Malato si è subito attivata scrivendo al Ministero della Salute per chiedere di accertare eventuali responsabilità in merito ai fatti lamentati dai familiari del paziente deceduto. “Siamo molto soddisfatti del riscontro avuto alla nostra segnalazione da parte del Ministero della Salute, adesso attendiamo gli esiti della verifica” afferma l’Avvocato Manfredi Zammataro Segretario Regionale dell’Associazione dei Consumatori CODICI- Sicilia che sul punto evidenzia come “per l’ennesima volta CODICI si dimostra essere in prima fila nella tutela dei diritti dei cittadini e degli utenti che sempre più spesso sono costretti a vivere veri e propri calvari per colpa dei continui tagli nel comparto della Sanità e della previdenza che hanno fatto si che il Servizio Sanitario abbia di fatto perso di vista la centralità del paziente”.

CODICI infine invita chiunque voglia raccontare la propria storia riguardante disservizi subiti in ambito sanitario a mettersi in contatto con l’associazione telefonando al numero 320.2281052 oppure scrivendo una mail a:segreteria.sicilia@codici.org

 


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