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Mec e Cassutta: una società a capitale diffuso al posto delle bugie
Pubblicato il 05 Maggio 2026
“La notizia della scelta di vendere l’aeroporto di Comiso contraddice ogni affermazione fatta in occasione dell’acquisizione e poi della fusione con Sac. Senza entrare nel merito della gestione aeroportuale e persino del traffico veicolare, possiamo dire di aver ricevuto notizie errate o artefatte?” A dichiararlo è Claudio Melchiorre, presidente Mec e del Comitato Cassutta che raggruppa anche gli utenti del trasporto aereo.
“Ormai sono decenni che ci occupiamo degli aeroporti siciliani. Ci era stata data la versione che occorreva una rete degli aeroporti siciliani unica, poi che la rete dovesse essere Comiso-Catania da una parte e Trapani-Punta Raisi dall’altro. Noi abbiamo espresso comunque i nostri dubbi. Ora abbiamo la conferma che queste teorie non avevano alcuna solidità. Comiso viene messa in vendita da chi ha bruciato milioni senza mai far funzionare quell’aeroporto.”
Il Comitato Cassutta, il Mec chiedono quindi alle forze politiche e sociali di mettere ordine nel settore del trasporto aeroportuale. “Anche la prossima vendita degli aeroporti è un grave errore e non porterà benefici ma solo l’esportazione dei nostri soldi fuori dalla Sicilia. L’errore non è rimediabile, ed è operato da chi cambia spesso idea, forse declama a vanvera quando dà informazioni al pubblico e spesso offre un concentrato di arroganza che pensiamo bugiarda.”
La proposta di Mec e Cassutta è di riunire in una società d gestione i siciliani. “Dobbiamo fare presto. Se non vogliamo essere derubati di miliardi di investimenti nel settore aeroportuale e aeronautico dobbiamo provare a prendere la gestione delle nostre infrastrutture. La strada maestra è quella delle società ad azionariato diffuso, senza azionisti di maggioranza. Se prenderemo questa strada, la Sicilia potrà riprendere lo sviluppo economico e sociale interrotto ormai trent’anni fa.”


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