Mec e Sd: un fondo regionale per rimborsare i danneggiati durante l’eruzione


Pubblicato il 16 Agosto 2026

Melchiorre e Amendolia: cacciare i responsabili e duecento milioni per rimborsare per danni da Etna e mancati arrivi e partenze

“Dopo due settimane di disservizi e sciacallaggi è necessario chiedere scusa a tutti quelli che li hanno sofferti e rimborsarli dei danni subiti certificati o per le notti passate all’addiaccio. La Regione costituisca un fondo di duecento milioni e apra un ufficio ad hoc per chiedere scusa con atti concreti.” Ad avanzare questa proposta, Claudio Melchiorre, presidente Mec. “L’immagine che abbiamo dato è terrificante. La Sicilia è stata disegnata come un luogo di incapaci, ladri, profittatori. Non siamo così e chiediamo che ci sia un’immediata azione di ristoro per chi è stato danneggiato.”

Sostiene la proposta anche Socialdemocrazia Sd. Dichiara Vicky Amendolia, vicesegretario nazionale del partito: “Non solo i passeggeri, ma l’intera filiera turistica e imprenditoriale è stata danneggiata. Mancati arrivi, mancati pagamenti, impossibilità di condurre trattative o fare incontri, difficoltà a superare lo stretto. I danni dell’inazione sono stati incalcolabili e serve subito una risposta.”

Il Movimento Elettori e Consumatori ha offerto assistenza legale a chi deve richiedere danni e rimborsi, a cominciare dai bed and breakfast. “C’è una montagna di danni per danno biologico, per vacanza rovinata, per stress, oltre ai danni emergenti, a cominciare dalla perdita di caparre o soggiorni. È giusto chiederli a chi li ha procurati. Tecnicamente, avanzeremo richieste di rimborso e indennizzo alle compagnie aeree, ma includeremo anche gli aeroporti che non hanno dato informazioni. D’altronde, in nessun aeroporto siciliano esistono punti di informazione aeroportuali o delle compagnie aeree. Trovare una figura umana che dia risposte è praticamente impossibile.”

Non è normale, spiega Melchiorre: “In questa regione il concetto di continuità aziendale è conosciuto solo nelle imprese. Nella casta politica nessuno pare capire che i trasporti debbano essere garantiti in ogni momento.”

Mec e Sd ricordano che la Regione ha a disposizione sia società di trasporto di terra che il controllo diretto sulla gestione aeroportuale, viste le gestioni commissariali e le catene proprietarie. “Nonostante tutti questi strumenti, per dieci giorni viaggiatori, consumatori e anche le imprese sono stati letteralmente lasciati in mezzo alla strada. Chiediamo le dimissioni o in alternativa la cacciata immediata di tutti i soggetti coinvolti. Ci sono danni per miliardi, rabbia diffusa e nessuna riposta istituzionale. Noi non dimenticheremo e chiederemo alla magistratura di indagare, se la politica non si assumerà concretamente la responsabilità di quel che è successo.”


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