No aumento TARI lettera aperta e proposta


Pubblicato il 11 Luglio 2022

CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA

     CATANIA

Ill.mi

Sindaco f.f. di Catania

Presidente del Consiglio Comunale

Capi Gruppo Consiliari

Oggetto: TARI, impossibile l’aumento – lettera aperta

Il Consiglio comunale di Catania, nelle prossime settimane, si appresterà ad esaminare, e decidere, sulla delibera proposta dalla Giunta municipale in ordine all’aumento della TARI, un aumento che sembrerebbe attestarsi, da quanto apprendiamo solo dalla stampa, al 18%.

Comprendiamo che Catania, più di altre città, subisca gli effetti negativi di un gravissimo ritardo nella raccolta differenziata dei rifiuti così come, di conseguenza, il recente aumento dei costi per il conferimento dell’indifferenziata in discarica, e sappiamo anche che, per norma, il costo del servizio deve essere interamente sostenuto con i proventi della tassazione. Al contempo dobbiamo porre all’attenzione di tutti la circostanza che ai cittadini e alle imprese catanesi viene già applicata una delle più alte tariffe nazionali.

E’ sotto gli occhi di tutti la grave crisi che attanaglia le fasce più deboli, ma anche quelle medie, della popolazione, il cui potere d’acquisto di è andato sgretolando vertiginosamente negli ultimi mesi per via di una inflazione galoppante che riguarda non solo i costi energetici ma anche i beni di largo e generale consumo, mentre per le attività economiche la situazione resta, generalmente, praticamente tragica.

Orbene, in questo contesto, è certo che un aumento dell’aliquota TARI non è assolutamente pensabile, sarebbe oltre che l’ulteriore colpo di grazia su cittadini ed imprese anche una macroscopica ingiustizia. La strada dell’aumento tariffario, come sempre, ha il sapore della “persecuzione” nei confronti di coloro che il tributo lo pagano. Gravare i maggiori costi sulla popolazione censita e pagante è la strada più veloce e facile, ma non è quella che rende giustizia, diffondendo, invece, la percezione di “un ente pubblico nemico”, il Comune in questo caso.

Il costo del servizio deve gravare su tutti i cittadini e le imprese, non solo sui “soliti noti”.

Stimiamo in circa 60 mila coloro che non sono neanche censiti, che sono sconosciuti alla causa del bene comune. Bisogna fare emergere questa enorme sacca di evasione, inutile girarci intorno. E’ da decenni che lo predichiamo e da altrettanto tempo non si è fatto tutto ciò che andava fatto.

La vera questione è questa, l’emersione degli evasori.

Non ci sono altre strade!

Immaginate se anche i 60 mila evasori totali pagassero la TARI, si tratterebbe di recuperare tra i 20 ed i 25 milioni di euro e, probabilmente, si dibatterebbe di quanto diminuire la tariffazione comunale, senza considerare quanto ci sarebbe da recuperare tra i censiti non paganti.

Occorre mettere in campo coraggio e determinazione.

Un modo per l’emersione dei non censiti, ed il pagamento da parte della quasi totalità, ci sarebbe: sia abbinato il pagamento della TARI a quello dell’utenza idrica. Si mobilitino tutte le risorse umani possibili per un’operazione di recupero dell’evasione totale e parziale in modo da scongiurare aumenti non sostenibili. Si può fare.

Il v. Presidente Vicario             Dario Pistorio 

Il v. Direttore Generale            Francesco Sorbello.    


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Iena comunista. “Compagno” Enrico, nell’ultimo post ti sei superato. Oltre 700 parole e più di 4500 battute. E un linguaggio che sembra quasi una “memoria difensiva”. Mi chiedo: ma questo amore “incondizionato” per Catania come mai non lo hai mai esternato e messo in atto nel passato? Eppure hai vissuto a Catania. Anche da semplice […]

2 min

Iena comunista “Compagno” Enrico, noto che la tua voglia di comunicare attraverso Facebook è costante. Ho letto il tuo ultimo post sulla visita al Monastero dei Benedettini. Hai usato 313 parole per un totale di oltre 2000 battute. Scrivere un testo del genere, per quanto tu possa essere estremamente abile, richiede del tempo. Sarei molto […]

3 min

Percorsi e strategie per fare applicare il d.l. 124/1998, una legge “dimenticata”  Nella foto, da sin. Ferrara, Aquilone, Giuliano, Attanasio. Catania, 27 maggio 2024 – Un vademecum con 20 domande/risposte, uno sportello-ascolto e un team di volontari. Obiettivo: far valere i diritti dei pazienti contro i ritardi nelle prestazioni sanitarie e le lunghe liste d’attesa e fare […]

7 min

riceviamo e pubblichiamo: ABBATTIMENTO LISTE DI ATTESA IN FARMACIA – SCELTA SBAGLIATA CHE NON TUTELA IL PAZIENTE: IL FARMACISTA NON HA STUDIATO MEDICINA – DURISSIMA PRESA DI POSIZIONE DA PARTE DEL CIMEST Durissima presa di posizione da parte dei vertici del Cimest (Coordinamento Intersindacale Medicina Specialistica di Territorio) presidente Salvatore Calvaruso e coordinatori Domenico Garbo […]