“PAPA’ STA PICCHIANDO LA MAMMA”, IL FIGLIO DI 14 ANNI CHIEDE AIUTO ALLA POLIZIA DI STATO: ARRESTATO 62ENNE TUNISINO


Pubblicato il 17 Aprile 2025

comunicato dalla questura di Catania

Ha richiamato l’attenzione dei poliziotti non appena ha visto passare una volante che, in realtà, stava raggiungendo proprio la sua abitazione dopo una disperata richiesta di aiuto giunta al numero unico per le emergenze relative ad un’aggressione in corso. Un ragazzino di 14 anni, da solo in strada in tarda serata, nel centro storico, ha fermato la pattuglia della Polizia di Stato, raccontando, in lacrime, che il padre stava picchiando la mamma.

Immediatamente, i poliziotti della squadra volanti della Questura di Catania hanno raggiunto l’interno della casa dove hanno sorpreso un uomo, un tunisino di 62 anni, mentre strattonava la donna davanti alla figlia più grande che, tra le urla, lo supplicava di fermarsi.

A dare l’allarme ea far attivare la Sala Operativa della Questura era stata proprio la figlia diciottenne che, anche in preda al panico, ha chiesto l’intervento dei poliziotti per aver subito violenze dal padre rincasato ubriaco. Dopo aver colpito la figlia con schiaffi e pugni senza alcun motivo, l’uomo si sarebbe scagliato anche contro la moglie che, nel frattempo, sarebbe intervenuto per difendere la ragazza.

Dopo aver bloccato l’aggressore, uno degli agenti ha soccorso e aiutato la madre e la figlia, vittime della ferocia dell’uomo, mentre l’altro poliziotto ha calmato e tenuto da parte il bambino, ancora visibilmente scosso.

Nel tentativo di identificare il 62enne, il tunisino ha cominciato a parlare in arabo, avvertendo i suoi familiari di fare loro del male se avrebbero collaborato con la Polizia. Inoltre, ha utilizzato toni minacciosi anche nei confronti dei poliziotti ai quali ha rifiutato di esibire i documenti che aveva in tasca.

I familiari dell’uomo non si sono lasciati intimidire e si sono confidati con i poliziotti della Questura, raccontando che, ormai da diversi anni, il 62enne sarebbe diventato violento, soprattutto a causa dell’alcol.

Per gli evidenti segni di violenza, le due donne sono state accompagnate in ospedale per tutti gli accertamenti del caso, mentre l’uomo è stato arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per rifiuto di fornire le proprie generalità, fermando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.

Su disposizione del PM di turno, il 62enne è stato condotto in carcere in attesa del giudizio di convalida davanti al Gip.


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