Parità di genere e lotta alle discriminazioni, il Nuovo Sindacato Carabinieri: “Impegno concreto, non solo parole”. La responsabile delle Pari opportunità in Sicilia Naomi Albano: “Superare gli stereotipi e creare nuovi modelli sociali, culturali e lavorativi a cui ispirarsi”


Pubblicato il 11 Aprile 2024

“L’Arma sta mettendo in campo tutte le misure possibili a tutela della madri, nel contrasto alle discriminazioni per differenze di genere negli incarichi e negli avanzamenti e nella lotta a tutte le forme di molestia”: a dichiararlo è Naomi Albano, responsabile delle Politiche per le pari opportunità del Nuovo Sindacato Carabinieri Sicilia.

Un impegno che, come spiega l’esponente della sigla sindacale, si estende alle differenze ideologiche, politiche, religiose, razziali ed etniche “che non possono rappresentare lo spunto per alcuna manifestazione di discriminazione degli appartenenti all’Arma”.

“L’Amministrazione – spiega Naomi Albano – si è dotata, in tempi molto recenti, di una struttura ad hoc al proprio interno, che prevede nuove figure deputate alla sensibilizzazione su specifiche tematiche”.

“L’obiettivo – precisa la responsabile delle Politiche di genere di NSC Sicilia – è la diffusione di una cultura contraria alle discriminazioni che permetta il superamento degli stereotipi e che promuova, al contempo, modelli sociali, lavorativi e culturali a cui ispirarsi”.

“Il Nuovo Sindacato Carabinieri – conclude Naomi Albano – sarà custode e difensore dei principi legati all’affermazione delle pari opportunità attraverso l’azione quotidiana delle colleghe e dei colleghi dirigenti della sigla”.

Riflessioni e obiettivi pienamente condivisi da Laura Santonocito, segretaria provinciale di NSC Catania, che di recente ha rappresentato l’organizzazione sindacale nell’ambito dei lavori di un convegno dedicato al tema della sicurezza, e da Antonella Giuliano, segretario regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri Sicilia.

“In Italia – dichiarano – nonostante le donne siano entrate a far parte dell’Arma dei Carabinieri agli albori dell’anno 2000, si sta lavorando per implementare tutte le tipologie di risorse, anche umane, affinché si possa raggiungere una reale uguaglianza di genere: negli ultimi anni, vi sono stati importanti interventi normativi utili a molte donne dell’Arma, che le hanno facilitate nella conciliazione tra lo svolgimento dei propri doveri istituzionali e la sfera privata e familiare”.

Un tema, quello delle pari opportunità, che registra la massima attenzione anche da parte dei vertici nazionali del Nuovo Sindacato Carabinieri.

“Le colleghe – afferma Toni Megna, segretario nazionale della sigla – scelgano testardamente di introdurre la nuova prospettiva di genere all’interno di un’organizzazione a prevalenza maschile come il sindacato, mettendo in evidenza le peculiarità e il valore aggiunto della presenza femminile in ambito lavorativo”.

Un concetto che Igor Tullio, segretario nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri, riprende citando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Nulla sarebbe possibile senza un impegno diretto delle donne, quell’impegno che ha fatto nascere leaders nelle rispettive comunità e ha permesso straordinari cambiamenti sociali”.

“Le parole di Naomi Albano, Laura Santonocito e Antonella Giuliano – sottolinea – restituiscono il senso della priorità che il Nuovo Sindacato Carabinieri assegna al tema delle pari opportunità e dell’impegno coraggioso che va nella direzione della tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Arma, indicando la rotta da seguire alle colleghe”.

“La rete che hanno costituito – conclude  Igor Tullio – testimonia la consapevolezza piena di cosa rappresenta l’elemento femminile in termini di forza, energia e coesione”.


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