Politica e “Mostruosità Pubbliche”, Catania: “Fare per Fermare il declino” lancia “basta sprechi di Stato”, sit-in davanti all’Agenzia delle Entrate


Pubblicato il 16 Luglio 2013

Appuntamento oggi alle 9.00 davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate.comunicato:“Carlo Palazzo (presidente del Comitato Catania Etna) :”laclasse politica dimostra ogni giorno di non voler rinunciare a sprechi, privilegi eingiustizie, mentre i più deboli e i disperati decidono di farla finita”“Basta sprechi di Stato” è lo slogan lanciato dal movimento politico Fare perFermare il declino, un messaggio perentorio per attirare l’attenzione sul perdurantestato di immobilismo del Governo centrale incapace di allentare la morsa della pressionefiscale.Oggi, martedì 16 luglio, dalle 9.00 alle 13.00, gli appartenenti al movimentooccuperanno simbolicamente l’area in prossimità dell’Agenzia delle Entratedi Catania dando vita ad una campagna di volantinaggio.Un’azione forte che, a questo punto, si rende necessaria, come sottolinea Carlo Palazzo,Presidente del Comitato Catania Etna, il primo comitato territoriale siciliano di Fareper Fermare il Declino. “La classe politica e gli apparati dello Stato – afferma il leader delcomitato catanese – dimostrano ogni giorno di non voler rinunciare a sprechi,privilegi e ingiustizie. In campagna elettorale, Destra e Sinistra ci hanno preso ingiro con finte contrapposizioni e adesso sono al Governo insieme pur di difendere i lorointeressi, mentre i grillini discutono di scontrini e lotte interne”.L’iniziativa di “Fare” prenderà vita simultaneamente davanti alle sedi territoriali di tuttele Agenzie delle Entrate italiane. Una campagna di sensibilizzazione, messa in atto alivello nazionale, a sostegno di politiche pubbliche significative per la riduzione delletasse. “Le aziende chiudono – prosegue Carlo Palazzo – e chi perde il lavoro non loritrova più, chi aveva dei risparmi li ha bruciati per sopravvivere, mentre i più deboli e idisperati decidono di farla finita. Basterebbe allineare la nostra spesa pubblica aquella tedesca e ridurre il debito pubblico, cedendo la parte improduttiva delpatrimonio dello Stato per risparmiare ogni anno decine di miliardi di euro di spesa equindi di tasse. Basterebbe solo questo per eliminare l’aumento dell’Iva, ma anche tuttal’Irap che strozza la nostra economia, l’IMU e una buona fetta delle tasse sui redditi che non ci fanno arrivare a fine mese”.


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