A Catania, in particolare nelle periferie, si ripropongono sempre le stesse cose: quando piove, la città si allaga, l’asfalto va via, serve una riqualificazione del manto stradale. La Lega Confelp Catania sottolinea che il camion che si occupa dei tombini, in particolare della pulizia e manutenzione, in alcune zone non si vede. Occorre, quindi, un […]
Politica, è Natale! Ecco i peggiori regali, quelli di “ienesicule”
Pubblicato il 25 Dicembre 2018
Ecco i regali di Natale di ienesicule: film e libri veri o presunti, invenzioni vere o presunte, oggetti e testi di varia umanità e di varia fantasia. Non prendeci troppo sul serio, che di serio non c’è nulla (ienesicule).
Nello Musumeci: copia taroccata del film “sotto il vestito niente”
Ruggero Razza: un salotto in pelle umana.
Giuseppe Castiglione: un vocabolario di italiano, in formato tascabile
Alessandro Porto: la maschera di Arlecchino in affitto con Giuseppe Arena.
Salvo di Salvo: uno specchio tascabile, con annesso rossetto.
Orazio Licandro: un confanetto-lezione su “il diritto romano nella letteratura politica: da Concetto Marchesi a Nuccio Lombardo”.
Massimo Malerba: l’opera omnia di Ettore Petrolini
Giacomo Pulvirenti da Caltagirone: “la critica della ragion pura”
Giovani Burtone: una sciarpa
Luca Sammartino: “il prefetto di ferro” o meglio “lo Zio d’America”.
Michela Giuffrida: un sussidiario
Jacopo Torrisi: “l’incompreso”
Salvo Pogliese: “Cuore”.
Roberta Fuschi: compilation delle liriche di Franco Califano.
Gaetano Palumbo: “il conformista”
Concetta Raia: le ricette della nonna.
Giuseppe Lumia: “il giorno della civetta”.
Antonio Fiumefreddo: “uno, nessuno e centomila”.
Melani Tanteri: “volevo i pantaloni”.
Antonio Condorelli: “L’illusionista”.
Giuseppe Castiglione da Bronte: “il ragazzo di campagna”.
Enzo Bianco e la sua compagnia: “nessuno è intoccabile”.
Angelo Villari: “la solitudine dei numeri primi”.
Giovanni Salvi: “l’ingenuo”.
Goffredo D’Antona: il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, con prefazione di Francesco Cossiga.
Rosario D’Agata: “Fuga per la vittoria”.
Roberto Bonaccorsi: “i conti non tornano”.
Mario Ciancio: “il Marchese del Grillo”.
Raffaele Lombardo: “l’uomo ombra”.
Ignazio De Luca: “l’elogio della follia”.
Marco Benanti: “Cannavacciuolo mi fa un baffo” (primo atto).
Ma sopra tutto e tutti, Nuccio Molino: la rivista “Time” gli dedica la prima pagina (creazione di Enzo Baiamonte). Un omaggio ad una guida, pardon ad un professionista della comunicazione.
satira (ma la realtà è molto peggio).





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