Politica giudiziaria, l’assessore regionale difende il braccio destro di Bianco: esiste un problema di compatibilità o conflitto?


Pubblicato il 08 Settembre 2018

(nella foto l’avv. Razza con il soggetto manovrato)

Nella richiesta di rinvio a giudizio della Procura della Repubblica di Catania, riguardante l’indagine sul servizio rifiuti del comune di Catania (cosiddetta “operazione Garbage Affair”) del 3 luglio scorso, i difensori dell’imputato Massimo Rosso sono indicati negli avvocati Ruggero Razza e Mirko La Martina.

In particolare, Massimo Rosso (già capo di gabinetto dell’allora sindaco Enzo Bianco, già ragioniere generale del comune di Catania durante l’amministrazione Bianco) è imputato (in concorso con altri) di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio

“quale direttore della Direzione Ragioneria Generale Provveditorato ed Economato del Comune di Catania e Presidente del consiglio d’amministrazione della Srr (società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti) Catania Area Metropolitana…”.

Bene, cos’è una Srr? E’ una società consortile (unisce comuni e provincia), agisce in autonomia, ma su di essa non sono estranee da parte della Regione funzioni di controllo (vedi link che segue)

 

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssEnergia/PIR_Dipartimentodellacquaedeirifiuti/PIR_FAQDAR/PIR_LRn9CostituzioneSocietaperazioniSRR.

 

Ora, leggiamo sulla nostra bacheca facebook una risposta -in stile britannico- dell’assessore Razza che fra l’altro evidenzia che “…non ho partecipato a nessuna udienza…”. Ergo, l’assessore Razza è il difensore di Massimo Rosso e espleta il suo mandato senza andare in udienza. Evidentemente, si pone anche lui un qualche problema per il suo doppio ruolo. E allora, perchè non rimettere il mandato? La posizione dell’imputato Rosso (“quale direttore della Direzione Ragioneria Generale Provveditorato ed Economato del Comune di Catania e Presidente del consiglio d’amministrazione della Srr -società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti- Catania Area Metropolitana..) e la natura della società Srr non pone questioni di opportunità e/o compatibilità, visto il ruolo apicale, nel governo regionale, dell’avv. Razza?

 

Che poi in procedimenti importanti, di particolare rilievo sociale ed economico, quale quello scaturito dall’ operazione “Garbage Affair”, ovvero una vicenda giudiziaria riguardante la pubblica amministrazione, con annessi legami fra “colletti bianchi” e imprenditoria, in generale, il ruolo della Difesa e la scelta del professionista incaricato sia estraneo al contesto politico ci pare essere una grande ipocrisia che lasciamo volentieri al “coro” dei “difensori di Razza” che -per un probabile riflesso corporativo- sono scattati in difesa del collega, adducendo giustificazioni sul tema del diritto alla difesa che sono estranee al senso dell’articolo “incriminato” (nello stesso, infatti, non se ne parla, ovviamente, ma si evidenzia la politicità di quanto accaduto).

Nei Palazzi che contano (come il Palazzaccio di piazza Verga) il “sistema Catania”, quell’intreccio di relazioni e consociazioni fra “destra” e “sinistra”, continua a vigere. Il dramma di una città senza opposizione (se non quelle “teatranti”che da decenni occupano spazi politici e permettono la conservazione dell’esistente) appare senza soluzione.

di Iena al Servizio del Manovratore Marco Benanti

 

 

 


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