Politica Piddì Cittì, congresso, Mauro Mangano: “tesseramento gestito in maniera opaca da un’oligarchia che si crede padrona del partito”


Pubblicato il 21 Ottobre 2013

Continua il candidato: ” avevamo già denunciato alla commissione di garanzia strane manovre”.
Ecco il comunicato…
“La sospensione del congresso di Misterbianco segue la denuncia dei nostri rappresentanti nella commissione di garanzia provinciale del partito che avevano segnalato strani movimenti e manovre attorno al tesseramento”, lo afferma il candidato alla segreteria provinciale del Pd Mauro Mangano. “Nella riunione della commissione provinciale di garanzia che ha preceduto l’apertura dei congressi dello scorso fine settimana il mio rappresentate ha presentato una richiesta di verifica e approfondimento sulle modalità di gestione del tesseramento, perché già ci risultava la consegna di pacchi di tessere a soggetti esterni al partito. Con un voto a maggioranza la commissione ha però deciso di permanere nell’opacità”, continua Mangano.
“Adesso è ora di chiedere immediata trasparenza sulla gestione del tesseramento e sul reale ed effettivo pagamento delle tessere a quell’oligarchia che pensa di essere padrona del partito. Solo così si potrà chiarire una volta per tutte chi gioca sporco sulla passione dei nostri militanti”, spiega Mangano.
Oggi più che mai ribadiamo che il tesseramento è stato gestito in maniera opaca determinando un clima tutt’altro che sereno”, aggiunge Mauro Mangano.
“È vero ci sono signori delle tessere che si aggirano attorno a questo congresso lo hanno già denunciato Pippo Civati candidato alla segreteria nazionale del PD e da ultimo Gabriele Centineo storico esponente della CGIL. Noi lo avevamo già previsto e a chi dice di deporre le armi rispondiamo che questo vale per chi ha sparato”.
“Noi stiamo svolgendo una battaglia congressuale attenendoci al regolamento e i risultati dei congressi sin qui svolti ci stanno dando ragione” continua il sindaco di Paternò candidato alla guida del Pd etneo.
“La mozione che rappresento e che mi sostiene non ha intenzione di cedere un passo sulle regole, probabilmente chi per settimane ha propagandato la favola di un congresso già chiuso prima del suo svolgimento, oggi si deve confrontare con la volontà di tanti democratici liberi che si riconoscono nella nostra proposta politica. , conclude Mangano.
Pieno appoggio alle dichiarazioni di Mauro Mangano arriva dal comitato di sostenitori della mozione “Identità e Rinnovamento”, dal sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta, dai deputati regionali Anthony Barbagallo e Gianfranco Vullo e dall’onorevole Gianni Villari, neoeletto segretario del circolo della II Municipalità.

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