Politica regionale, l’affare “puzza”, scattano mozione e interrogazione “M5S” all’Ars: Crocetta revochi le ordinanze che hanno autorizzato gli impianti


Pubblicato il 25 Marzo 2017

I deputati Palmeri e Trizzino: “Insabbiati gli esiti della Commissione ispettiva voluta da Marino. Si ristabilisca la legalità nella gestione  dei rifiuti in Sicilia”.


“Revocare in autotutela per mancanza di presupposti, tutte le ordinanze che hanno autorizzato gli impianti stilate dai soggetti coinvolti nell’inchiesta Piramidi”. Detto, fatto. Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars dà seguito a quanto annunciato all’indomani dell’operazione “Piramidi” depositando una mozione che impegna il Governo Crocetta a revocare tutte le autorizzazioni concesse dai funzionari oggetto di procedimento giudiziario ed una interrogazione nella quale si chiede tra l’altro “il motivo per il quale in presenza del gravissimo quadro delineato nelle attività delle commissioni ispettive nominate nel 2014 dall’assessore Marino, non siano stati assunti provvedimenti adeguati e commisurati alla sistematica gestione criminogena delle procedure autorizzative dei funzionari”.

L’interrogazione sottoscritta dai 14 parlamentari Cinquestelle all’Ars e che ha quale prima firmataria la portavoce Valentina Palmeri, incalza il governo regionale chiedendo quali siano i provvedimenti che intenda prendere per ristabilire la legalità nella gestione dei rifiuti in Sicilia.  “Vogliamo sapere da Crocetta – dicono i deputati Giampiero Trizzino e Valentina Palmeri – per quali motivi l’attività delle commissioni ispettive nominate a partire dal 2014 sia stata interrotta e perché i funzionari che hanno svolto un lavoro nell’interesse della pubblica amministrazione non operino più al Dipartimento Rifiuti e come mai il responsabile del servizio 7 “Autorizzazioni impianti gestione rifiuti A.I.A” Antonio Patella sia stato sostituito da Pirillo con Mauro Verace, attualmente in stato di detenzione. Chiediamo a Crocetta – aggiungono i deputati – se e quando siano state trasmesse alle autorità giudiziarie competenti: penale; civile e contabile le relazioni delle commissioni ispettive nominate nel 2014 dall’assessore Marino, in considerazione del folto elenco di violazioni alle normative ben documentato nelle relazioni”.

Per la parlamentare Valentina Palmeri infine, “il presidente della Regione, attraverso la predisposizione del dirigente generale Pirillo ha emesso numerose ordinanze per la gestione ordinaria e per l’autorizzazione di impianti utilizzando illegittimamente e a suo piacimento l’articolo 191 D.Lgs 152/2006”.  

 

 


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