Politica regionale, Nello Musumeci, faccia a faccia con i giornalisti al comune di Catania: “patto di fine mandato” con il sindaco Raffaele Stancanelli


Pubblicato il 30 Agosto 2012

E a Miccichè: “mio caro amico…”. Ecco le dichiarazioni del leader de “La Destra” e Pdl (nella foto) stamattina. Fra poco su “ienesicule” un colloquio esclusivo con “iena grossa Marco Benanti”…

di iena politica

Nello Musumeci ha convocato, per stamattina, una conferenza stampa nella sala Coppola di Palazzo degli Elefanti. Un incontro con giornalisti per parlare di programmi e di intese politico-elettorali.Prima cosa: pulizia nelle liste, quindi niente rinviati a giudizio per reati di mafia o contro la pubblica amministrazione; e ancora: un patto il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli e il proposito forte di sconfiggere l’astensionismo.Ecco il Musumeci-pensiero: “Il presidente deve essere al di sopra di ogni sospetto, nelle liste niente rinviati a giudizio per reati di mafia o per reati contro la pubblica amministrazione. Il discorso può estendersi anche agli indagati per fatti gravi i cui procedimenti siano noti: in questo caso dovrebbe prevalere il buon senso rispetto al rinvio a giudizio formale“.Ancora: un “patto di fine mandato” con Raffaele Stancanelli che per primo ha lanciato la sua candidatura a presidente. “Se il centrodestra vuole vincere – aveva detto Stancanelli – deve sostenere Nello Musumeci”.

E allora Musumeci replica: “nei prossimi giorni programmeremo alcuni punti che possano essere, nei prossimi mesi, in caso di mia elezione, obiettivi concreti per Catania“.

Il candidato presidente del centrodestra manda un messaggio a Gianfranco Miccichè, “mio caro amico, che spero di riabbracciare nella condivisione del progetto che stavamo portando avanti insieme sino a pochi giorni addietro. C’è ancora tempo prima della presentazione delle liste”. Musumeci non vuole alimentare il clima di scontro: “C’è un clima di scontro senza esclusione di colpi al quale io e i miei sostenitori vogliamo sottrarci per dare ai siciliani una stagione di discontinuità”.E sulle dinamiche politiche nazionali?“Non ci sono stato a Roma – dice Musumeci – e non ho motivo di andarci perché i miei interlocutori sono tutti siciliani”. E ancora: “C’è un quadro che si compone e si scompone sulla base delle interferenze dei palazzi romani, l’unica candidatura che è nata fuori dai palazzi romani è la mia”.Gli alleati “stanno aumentando, ho raccolto il sostegno di Stefania Craxi, Innocenzo Leontini, ma sto iniziando a girare tutta la Sicilia perché a me interessa il contatto con la gente“. Conclude il candidato de “La Destra e Pdl“:”Voglio convincere la gente ad andare a votare, non importa per chi dobbiamo sconfiggere il partito dell’astensionismo, quello della rassegnazione lo sconfiggeremo con il responso delle urne“.


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