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Politica sicula, i 22 elettori di Licandro in subbuglio: “che farà il nostro Orazio?”
Pubblicato il 07 Settembre 2012
Il fondamentale quesito rimbalza in ogni angolo di Catania. Si attende il responso….Iena trotzkista
C’è disorientamento tra i 22 elettori di Orazio Licandro (nella foto), vera a e propria quercia del comunismo catanese, globetrotter decennale della sinistra etnea; “uno che senza voti è riuscito a fare cose impossibili, tipo arrivare a sedersi tra i banchi della Camera” -come ci confessa una gola profonda del suo partito.Adesso, in vista delle elezioni regionali, la domanda che rimbalza di bocca in bocca è: “cosa farà Orazio? Si candiderà ancora per la centesima volta?”.La risposta è no, come ci confermano diverse fonti. Licandro non sarà presente nella lista per le regionali su cui la sinistra catanese sta lavorando da giorni. Il motivo? Presto detto: Licandro punterebbe ad occupare una poltrona al Senato, complice il cosiddetto Porcellum, cioè il sistema elettorale attuale che permette alle segreterie dei partiti di nominare direttamente i parlamentari.Sullo sfondo ci sarebbe un accordo tra il segretario nazionale dei Comunisti Italiani, Oliviero Diliberto, e quello del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, per garantire un paio di scranni ai vertici del Pdci in cambio di quello “zero virgola percento” che questi portano in dote.Stiano tranquilli dunque i 22 elettori di Licandro: Orazio tornerà a lavorare per il Socialismo. Da Palazzo Madama. Renzi permettendo.





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