Politica&Mafia, Mario Michele Giarrusso (M5s): “sciogliere il consiglio comunale di Misterbianco”


Pubblicato il 22 Novembre 2018

“INTERROGAZIONE PARLAMENTARE URGENTE AL MINISTRO DELL’INTERNO

“Interrogazione orale con carattere d’urgenza ex art.151 del regolamento”.

AL MINISTRO DELL’ INTERNO

PREMESSO CHE

Si apprende dalla stampa che è stato arrestato il Signor Carmelo Santapaola, vicesindaco nonchè assessore del comune di Misterbianco (CT);
Da quanto esposto negli articoli, il predetto Santapaola sarebbe parente del ben più noto Boss Nitto Santapaola nonché verosimilmente cugino dei fratelli Placenti, tutti appartenenti alla famiglia mafiosa di Catania dei Santapaola; 
(Cfr. 
http://www.cataniatoday.it/…/mafia-scommesse-21-arrestati-s…).

Secondo quanto riporta il giornale on line LIVE SICILIA, dagli atti (provvedimenti cautelari, intercettazioni) della Direzione Distrettuale Antimafia, emergerebbe inequivocabilmente il controllo della cosca mafiosa dei Santapaola dell’amministrazione comunale di Misterbianco: “ Per Misterbianco se la sbriga Di Guardo, per strade, per tutto quello che c’è di Misterbianco, noialtri non ci mettiamo nemmeno piede a Misterbianco e poi quello che è Lineri, Montepalma, Belsito, Poggiolupo, Serra, quella è cosa nostra”. Una spartizione della città di Misterbianco, fatta dentro una fiat Bravo l’11 maggio del 2012, a parlare è Vincenzo Placenti, ritenuto elemento di spicco del clan Santapaola, insieme a lui c’è il futuro vicesindaco di Misterbianco, Carmelo Santapaola, attuale colonnello del Pd, in quel momento sospeso tra gli interessi della “famiglia” e Angelo Lombardo. Ma pronto a battere i pugni sul tavolo. “Io sono valore aggiungo – dice Santapaola – toglici duemila, mettiglieli ddabbanna e sono quattromila e hai perso! Che mi stai raccontando a me? Gli ho detto, io non sono nelle tue liste, non è che sono con te! Bongiovanni, quelli là, sono arrivati secondi dopo noialtri, allora che spacchio vogliono? Gli ho detto m’attocca a me! Lui, un po’ c’è rimasto male”. Lui, è, detto da Placenti, “Di Guardo”. “Perché lui, nelle cose, deve vincere! Perché è testa dura no?”, chiede Santapaola, che aggiunge: “Ormai non si può tornare indietro perché ho firmato”. Santapaola, cugino di Placenti, parente del boss Nitto, è vicesindaco, sostenuto da una lista che porta il suo nome, “Santapaola”, mai era accaduto nella storia di Catania. Le cimici registrano grasse risate. Placenti, colui, che, secondo la Procura, è il capo dell’organizzazione, chiosa: “Figlio di sucaminchi, ormai è peggio per loro”.
Il gruppo dei Santapaola passa in rassegna i voti. Chi ha tradito “allora nemmeno lo invitiamo! Quelli che sappiamo stretti, Alfio, se arrivano ad invitare qualche famiglia grossa ora il capofamiglia nooo, a tutta la famiglia”, dice Placenti. Insieme organizzano i festeggiamenti e poco dopo Carmelo Santapaola scende dall’auto.
GLI AFFARI – Santapaola con la nomina a vicesindaco avrebbe mantenuto la prima promessa col cugino Placenti, che lo ha sostenuto. “Mbare – dice Placenti a Saitta, riferendosi a Santapaola – intanto mi è piaciuto, che già sulu sulu si è preso le cose di cui avevamo già parlato noialtri, opere pubbliche, giardinaggio, con questo, scoppi economicamente, hai capito?”. “Scuole, piazze – aggiunge Placenti – tanto la ditta è dello Zio Giovanni, ci metto mio padre, ti ci metti tu, caso mai ci mettiamo, ci mettiamo allo zio Giovanni pure, questo è un pazzo”.
LOMBARDO – Nelle intercettazioni parlano di Angelo Lombardo, fratello dell’ex presidente della Regione, al quale Santapaola avrebbe fatto la “negativa”, perché Lombardo, attraverso un uomo di fiducia, “quello là che assegna i turni con la tigna nel Comune di Misterbianco è infiltrato” avrebbe fatto licenziare “Riolo”. Carmelo Santapaola si sarebbe dimostrato “fedele”, non cedendo alle successive chiamate di Angelo Lombardo. Placenti dimostra di avere lunghe esperienze col Comune di Misterbianco, parla di Vito Santapaola, detto Tuccio, eletto consigliere nella lista Misterbianco libera con quasi trecento voti, cugino dei Placenti e di Carmelo Santapaola, “mio cugino”, dice Placenti, “ha tirato per le cose di mio padre, per il fatto dello sport, si sono presi l’assessorato allo Sport, l’assessore allo Sport e la compagnia di viaggi dda teatri!”.
IL PATTO – “La conversazione documenta – scrive la Procura di Catania – l’accordo di spartizione degli appalti comunali raggiunto dai Placenti grazie all’intervento del Santapaola: “Noialtri ora cosa facciamo? Noialtri dobbiamo fare la cooperativa, poi loro ci fanno vincere gli appalti”.
CFR. 
https://catania.livesicilia.it/…/elezioni-spartizione-a-mi…/.


Per quanto esposto

SI RICHIEDE PERTANTO DI SAPERE SE

non si ritenga indifferibile ed urgente, vista la assoluta gravità della situazione, per la quale appartenenti alla cosca Santapaola e per di più parenti del capo mafia Nitto Santapaola, hanno avuto la sfrontatezza di partecipare direttamente e personalmente alle elezioni comunali, sostenendo e determinando la vittoria dell’attuale sindaco, con una lista addirittura denominata “Unione civica per Misterbianco Santapaola”, provvedere allo immediato scioglimento del comune di Misterbianco per evidenti e conclamate infiltrazioni mafiose.

Senatore Mario Michele Giarrusso.”

 


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